Sempre di merluzzo si tratta. Ovviamente, il primo è il pesce fresco; il baccalà è merluzzo salato e successivamente essiccato al sole (o con altri procedimenti artificiali), lo stoccafisso è merluzzo essiccato all’aria, senza aggiunta di sale. Lo stoccafisso più famoso è quello delle isole Lofoten, in Norvegia. Il nome stoccafisso deriva dal germanico stockfish, vista l’abitudine dei pescatori infilzare su una stecca di legno i merluzzi aperti e puliti (stock significa infatti “bastone”).
Tanto il baccalà quanto lo stoccafisso, per essere utilizzabili, hanno bisogno di una lunga immersione in acqua fredda, che serve a eliminare il sale per il primo e a restituire ai tessuti l’originale consistenza per il secondo.
Il merluzzo è un pesce tipico dell’Atlantico settentrionale, nella zona che va dalla Carolina del Nord alla Groenlandia, dall’Islanda alla Norvegia al Mare del Nord e al Mare di Barents. Nel Mediterraneo esiste una specie con lo stesso nome comune, ma è più corretto chiamare questo pesce “nasello”. E’ uno dei pesci da sempre più pescati nel mondo e purtroppo lo sfruttamento indiscriminato della pesca industriale sta portando all’estinzione questa specie. Per questo il suo prezzo non è più quello popolare di un tempo, che contribuì a farne la fortuna nei secoli passati. Di fatto, il merluzzo ha nutrito generazioni e generazioni di persone, anche perché era uno dei pochi pesci a poter essere conservati grazie all’essicazione, poi trasportato e consumato in luoghi anche molto distanti da quelli d’origine. Fu infatti fatto conoscere in Italia dai navigatori veneziani e lo stesso avvenne per nazioni come il Portogallo dove il baccalà è, stranamente, il piatto nazionale.
Fritto, mantecato o in umido, il merluzzo ha dato luogo a moltissime ricette regionali: si pensi al baccalà alla vicentina, a tutte le ricette della cucina romana e a quelle dell’Italia meridionale, dove lo stoccafisso viene chiamato stocco o pesce stocco.
Dal punto di vista nutrizionale, merluzzo, baccalà e stoccafisso sono tutti e tre estremamente ricchi di proteine ad elevato valore nutrizionale e poco calorici. Per la precisione bisogna però dire che, a parità di peso, il baccalà è leggermente meno calorico e proteico dello stoccafisso, poiché contiene più acqua. Il merluzzo fresco contiene più grassi Omega3, che vanno parzialmente perduti con la salagione e l’essiccazione. Infine spezziamo una lancia a difesa del prezzo del merluzzo, in tutte le sue forme: come pesce è piuttosto costoso, ma è anche vero che di esso non si spreca nulla e che il suo peso raddoppia dopo essere stato messo a mollo!
ottobre 14th, 2009 at 4:33 pm
[...] Il bacalà è sicuramente il piatto più noto e rappresentativo della cucina di Vicenza, e di solito viene servito con dell’ottima polenta. Per tradizione si parla di ‘baccalà’, ma in realtà il piatto si prepara con lo stoccafisso. Se non avete le idee molto chiare sui termini, consultate questo nostro post sulle differenze tra merluzzo, baccalà e stoccafisso. [...]
gennaio 21st, 2010 at 10:46 am
[...] Come si prepara per la cottura? Che nutrienti contiene? Avevamo spiegato tutto tempo fa con questo nostro dettagliato post. Rinfrescate le idee a livello teorico, preseguiamo con questa ricetta semplice, ma saporita, dai [...]
febbraio 22nd, 2010 at 11:01 am
[...] ci stancheremo mai di ripetere quanto fa bene il merluzzo in tutte le sue forme. E oggi ve lo proponiamo in questa versione prelibatissima. Attenzione con il sale, perché è [...]
dicembre 12th, 2010 at 8:44 am
[...] Per sapere qualcosina in più sulle differenze tra “stoccafisso e baccalà” vi rimando a questo link esaustivo. [...]
gennaio 25th, 2011 at 8:30 am
[...] come sarebbe più preciso fare – si parla di baccalà (ulteriori chiarimenti linguistici in questo nostro post). Comunque, per mantecare questo ottimo pesce, oltre che con la forza delle braccia, si può più [...]