Ricetta: I pastéis de Belém

scritto alle 17:12 del 03/12/2007 da nicoletta in Dolci, Ricette

Pasteis_de_BelemChi è stato a Lisbona, precisamente nel quartiere di Belém, sicuramente non ha dimenticato il sapore straordinario di questi dolcetti, la cui ricetta originale risale al XIX secolo. Sono pasticcini di pasta sfoglia con un ripieno simile alla crema inglese, cotti in forno e serviti tiepidi o freddi spolverizzati di cannella e/o zucchero a velo.

Fare scaldare 50 ml di acqua con 150 g di zucchero finché lo zucchero non si addensa e fa il filo. A parte diluire 1 cucchiaio di farina bianca in 250 ml di latte freddo, poi unire 4 tuorli e 1 albume, precedentemente ben sbattuti; aggiungere lo zucchero diluito nell’acqua e porre la casseruola a bagnomaria facendo cuocere per 10-12 minuti senza mai smettere di mescolare. Con questo composto riempire delle formine già foderate con 250 g di pastasfoglia e fare cuocere in forno caldo (250°) per circa 25 minuti; servire spolverizzando con zucchero a velo e/o cannella.




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21 commenti su “Ricetta: I pastéis de Belém”

  1. 1
    solotravel.it - Lisbona: il quartiere di Belém - Città, Europa, Senza categoria ha scritto:

    [...] de Belém, tipici dolcetti del sec. XIX, fatti di crema e pasta sfoglia, dei quali ho trovato anche la ricetta! Segnala su: scritto il 3/12/2007 alle 17:21 da nicoletta categorie: Città, Europa, Senza [...]

  2. 2
    Ninetta ha scritto:

    Ma perché continuate tutti a dire che sono tanto straordinari? “Fatti dagli angeli, con quel sapore paradisiaco”…Non sono niente di speciale, ho mangiato dolci di gran lunga più gustosi. Solo in Italia abbiamo una varietà di dolci veramente ma veramente buoni, ma anche all’estero… vogliamo paragonare i cannoli siciliani ai pastéis di Belém? E le sfogliate, la cassata o una bella sacher…continuo?

  3. 3
    Fab ha scritto:

    Questi dolci sono una vergogna. Sono arrivato fino a Belem per mangiarli. Chi apprezza un gusto del genere semplicemente non ha gusto: sono dolci assolutamente non paragonabili a qualsiasi mignon, pasticcino, torta o tortino fatto anche in un bassifondo di periferia italiano: senza dubbio questi ultimi batterebbero i pastéis di Belém 10 a 0.
    L’esterofilia può andar bene per dolci validi, e l’europa ne è piena; ma per favore, non descrivete questi insipidi pasticcini come delle meraviglie…

    Fab

  4. 4
    Paola ha scritto:

    I Pasteis de Belem sono la delizia del palato per gli amanti della cannella. Non sono ne’ migliori ne’ peggiori di tanti altri dolci italiani ma questo incontro di crema pasticcera calda con la pasta sfoglia e la cannella da assaporare magari seduti ad un tavolino all’aperto in una delle belle piazze di Lisbona resta impresso nella memoria. ma solo di chi ama la cannella! E’ un’esclusiva riservata a pochi

  5. 5
    Fab ha scritto:

    Sì sì a pochi, speriamo pochissimi…
    Per apprezzarli effettivamente ci vorrebbe il tavolino all’aperto, la piazza soleggiata, il plenilunio d’agosto, una pioggia di banconote da 500 euro perse da un dirigibile che passava per caso nei paraggi, e tanta, tanta cann….ella.

  6. 6
    nicoletta ha scritto:

    Ci scrive Isabella S.:
    Anch’io alcuni anni fa a Lisbona ho avuto l’opportunità di gustare i pasteis de Belem
    e serbo un ricordo delizioso. D’accordo che “i gusti son gusti”, ma trovo che paragonare
    dolci e profumi di diverse latitudini sia un esercizio del tutto inutile.
    Comunque ringrazio chi ha postato la ricetta perché mi ha ricordato un bellissimo viaggio
    fatto con amiche care.

  7. 7
    laura ha scritto:

    …mi sembra ridicolo disprezzare qualcosa…esporre il proprio parere è una cosa, accanirsi e parlare per niente un’altra…esiste anche il rispetto delle idee altrui…o è facile parlare x niente dietro un pc????

  8. 8
    cinzia ha scritto:

    De gustibus non est disputandum! Non si possono esprimere opinioni così negative in base a gusti personali. A me i pasteis de Belem piacciono tantissimo e li cucino anche a casa!

  9. 9
    Fab ha scritto:

    Votare Berlusconi evidentemente vi ha dato alla testa più dei pastéis de Belém.
    A quanto pare avere un parere difforme dal vostro ed esporlo con modalità che non vi appartengono significa essere esclusi dal circolo delle foodblogger tutte zucchero a velo e complimenti. Lasciando da parte il latino e le stupide argomentazioni riguardo lo pseudo anonimato, mi si lasci dire che i pastéis de Belém sono un dolce insignificante.
    Se poi vi ricordano viaggi del passato, zie morte, ex fidanzati superdotati (quindi rimpianti) o piazze soleggiate, questo non significa che il valore oggettivo del dolce muti.

    Fab

  10. 10
    co ha scritto:

    si puo dire la proprio opinione senza offendere nessuno!

  11. 11
    mary ha scritto:

    ma sei veramente ridicolo con i tuoi comenti,questo è un accanimento,fai prima startene zittoooooooooooooooo……

  12. 12
    paolamaria ha scritto:

    Scusate ma state discutendo di c… sono buoni non sono buoni. Io vorrei capire una cosa li ho assaggiati e mi sono piaciuti ma… la pasta non mi senbrava una pasta sfoglia ma bensì una pasta fillo e la crema non mi sembrava pasticcera ma catalana senza panna.
    Scusate se ho sbagliato sito credevo fosse si cucina e non di esterofilia o esterofobia.

  13. 13
    Carmen ha scritto:

    La magia sta tutta nel gustare i Pasteis a Lisbona,i cannoli in Sicilia e le sfogliatelle a Napoli.
    Ho mangiato a Milano i Kurtos e non mi hanno esaltato come in Ungheria…come non mi fanno impazzire i cannoli e la cassata che ho apprezzato a Catania.

  14. 14
    carla ha scritto:

    Io sono appena stata a Lisbona e ho trovato questi dolcetti straordinari tanto da cercare la ricetta su Internet. E poi perchè sempre paragonare le cose. I Pasteis sono i pasteis.Punto e basta!

  15. 15
    Lara ha scritto:

    Io li ho trovati davvero deliziosi, come trovo deliziosi tanti altri dolci italiani e non.
    Grazie per aver pubblicato la ricetta, proverò a farli :)

  16. 16
    Max ha scritto:

    Le ho mangiate la settimana scorsa nel quartiere di Belèm. Sono semplicissime e buonissime, e pare anche facili da rifare!

  17. 17
    Ricetta: Baccalà alla portoghese » solofornelli.it ha scritto:

    [...] in Portogallo, quasi sicuramente si ricorderà di due cose, dal punto di vista culinario: i pasteis de Belem e il bacalhau, vero e proprio piatto nazionale in questo splendido Paese affacciato [...]

  18. 18
    melina ha scritto:

    saranno pure buoni, non li ho mai assaggiati, ma una pasticceria ricca e buona come quella napoletana e siciliana se la sognano in ogni altro luogo del mondo.

  19. 19
    Infante Enrique ha scritto:

    va be’ ma allora… ma che discussioni sono? Os pasteis de Belem sono strabuoni… poi se li mangi a Lisboa, alla pastelaria de Belem, sul mare, con un bel the caldo, una domenica pomeriggio di inizio primavera vivi l’esperienza portoghese! ma che senso ha dire che in Italia i dolci sono più buoni… e i cannoli e le sfogliatelle… mmah… certa gente è davvero sciocca. restatevene nel vostro quartierino e godete ripetendo a voi stessi quanto sono bravi e quanto sono belli gli italiani. in portogallo ci andiamo noi “esterofili”!

  20. 20
    ilabumbum ha scritto:

    Ci sono stata quest’estate…. mi hanno fatto impazzire!!! Uno dei dolci più buoni mai mangiati.. veramente delicati.. ma a chi non piace la cannella si perde metà dello spettacolo!! :) l’abbinamento è perfetto…

    Credo che la pasta non sia la normale pasta sfoglia ma nemmeno la fillo…. non saprei proprio dire che cos’è…. :S anche la crema è particolare… è molto delicata, forse c’è un po di vaniglia

    p.s. io li preferisco ai cannoli, alla cassata e alla saker…. de gustibus ;)

  21. 21
    Nicola ha scritto:

    Io li ho comprati molte volte a Porto dove si mangiano prevalentemente solo intorno a Natale e comunque nei mesi freddi, non so perchè qualcuno di voi immaginava di mangiare pasteis de belem al mare in primaverao in estate, se fate caso sanno leggermente di colla di pesce, viene usata per addensare l’ impasto alla base che è leggermente crespo…
    E’ un dolcetto buono ed economico ma é molto lontano dall’ intenso gusto della pastiera napoletana, dei cannoli siciliani e di tante altre specialità italiane…
    Buono si ma niente di speciale.

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