Le patate sono un ortaggio molto versatile. Nella maggior parte dei casi sono usate da contorno (per esempio cucinate al forno o al tegame). Ma possono diventare l’ingrediente principale di un primo sostanzioso (per esempio gli gnocchi) o addirittura di una torta dolce, come questa!
Uno degli errori più comuni è acquistare la patate senza tener conto della varietà: infatti, non tutte le patate vanno bene per qualsiasi preparazione.
Le patate a pasta gialla sono più sode e adatte a una cottura prolungata, sono l’ideale per piatti in umido, per essere cotte al forno o al vapore.
Quelle a pasta bianca, con polpa farinosa, cuociono rapidamente e vanno bene per gnocchi, minestre, crocchette e purè. Se provengono da zone di montagna sono particolarmente sane, poiché alle basse temperature i parassiti non resistono e quindi i tuberi saranno scevri da pericolosi pesticidi.
Le patate a buccia rossa hanno una polpa gialla e molto compatta. Sono perfette per le patatine fritte e le cotture al cartoccio.
La patata novella ha una buccia molto sottile ed è di breve conservazione poiché viene raccolta non ancora perfettamente matura.
Infine, va detto che la cosiddetta “patata dolce” o “patata americana” proviene da una pianta diversa e merita un discorso a parte, che prima o poi faremo.
La patata può essere cotta con o senza la buccia, ma in entrambi i casi deve essere lavata accuratamente e anche spazzolata per eliminare il terriccio ed eventuali conservanti. Ultimamente è sempre più diffusa la cottura nel forno a microonde, per il quale servono però gli attrezzi adeguati. Per esempio questo per preparare delle patatine croccantissime e questo per cucinare le patate intere.
Da ricordare che, una volta sbucciate, le patate devono essere lasciate in acqua fredda fino al momento della cottura. Quando sono cotte, devono essere consumate entro 24 ore perché col passare del tempo sviluppano sostanze tossiche.
Come conservarle al meglio? Mantengono la loro freschezza se tenute in locali a temperatura molto bassa (l’ideale sarebbe 4 °C) e al buio. Una patata conservata bene non deve presentare germogli, ma avere una buccia liscia e tesa, senza macchie verdi (che indicano la presenza di solanina, un alcaloide lievemente tossico).
Quanto al valore nutritivo, le patate sono molto digeribili e saziano rapidamente (quindi abbiamo qui un alimento energetico ma non altamente ingrassante). Favoriscono le funzioni intestinali, come alimento “zavorra”. Fra i molti minerali che contengono predomina il potassio, ma anche sodio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese, rame e zolfo. Tra le vitamine contenute nella patata, spicca il complesso vitaminico B. Ultimamente sono entrate sul mercato patate “speciali”, al selenio e allo iodio. In pratica si tratta di ortaggi con un contenuto di selenio/iodio molto superiore al normale, che possono essere considerate validi ausili per il mantenimento della salute (per esempio, il selenio stimola il sistema immunitario, aumenta la fertilità, mantiene la pelle giovane ed elastica, cura l’artrite ecc.). Da notare che non si tratta di ortaggi ottenuti con manipolazioni genetiche, ma concimando le piante coltivate con prodotti a base di minerali organici.
ottobre 19th, 2011 at 8:18 am
[...] Ci vogliono da quattro a otto ore per marinare le alici. Che poi, coperte con un filo di olio si conservano in frigorifero anche per tre giorni. Lo stesso non vale per le patate, che invece vanno sempre consumate in giornata per non sviluppare sostanze tossiche (lo abbiamo ricordato in questo post). [...]