Ecco il più classico dei sorbetti nella versione firmata Guido Martinetti, che raccomanda l’utilizzo di limoni di Amalfi o di Sorrento, perché sono più dolci degli altri. Se non riusciste a trovarli, diminuite leggermente la quantità di succo e aumentate quella di zucchero. Il consiglio finale di aggiungere scorzetta di limone grattugiata è valido solo se offrite il sorbetto a persone adulte: i bambini non gradirebbero molto il retrogusto amarognolo. Va da sé che, se usate la scorza, dovete avere a disposizione agrumi non trattati.

Per 500 grammi di sorbetto, sciogliere in un pentolino 110 grammi di zucchero di canna bianco in 270 grammi di acqua con 1/2 cucchiaino di farina di carrube. Mescolare bene con il frullatore a immersione, poi fare bollire lo sciroppo. Lasciare raffreddare e mettere per un’ora in frigorifero. Poi aggiungere allo sciroppo 120 grammi di succo di limone appena spremuto e mescolare con il mixer. Versare il composto nella gelatiera e lasciare mantecare. Appena prima di spegnere aggiungere 1/2 cucchiaio di scorza di limone grattugiata.




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3 commenti su “Ricetta di Guido Martinetti: Sorbetto al limone”

  1. 1
    Il limone: elisir di giovinezza » solofornelli.it ha scritto:

    [...] degli spicchi di arance, olive nere, sale grosso e olio. Infine, un’ultima specialità è il sorbetto al limone, che, mangiato dopo i pasti aiuta lo svuotamento dello stomaco. Talvolta viene servito per separare [...]

  2. 2
    rosa ha scritto:

    mi picerebbe sapere dove si può acquistare la farina di carrube? o se si può sostituire con un altro prodotto. Grazie

  3. 3
    Nicoletta ha scritto:

    La trovi nei negozi di prodotti biologici, granaglie e simili. Come addensante alcuni usano l’albume montato a neve, come in questa ricetta
    http://www.cucinare.meglio.it/ricetta-sorbetto_al_limone.html

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