Ricetta: Paella all’algherese

scritto alle 08:26 del 22/06/2010 da fabio in Pesce, Piatti unici, Ricette

Avendo recentemente parlato della città di Alghero, completiamo il discorso con una ricetta che ne rivela le origini catalane e che costituisce una sorta di ponte tra la cultura sarda e quella spagnola. Se invece preferite una paella più classica, affidatevi senza remore ai consigli di Maria Grazia Calò (su questa pagina).

Dividere 1 pollo già pulito a metà, tenere da parte il petto, eliminando l’ossicino centrale; sistemare il resto in una pentola, coprire con acqua fredda, salare, pepare e profumare con 1 mazzetto di prezzemolo, 1 rametto di maggiorana e 2 foglie di alloro. Portare a bollore il tutto. Schiumare con un mestolo forato e lasciare cuocere per circa 2 ore, quindi spegnere e filtrare il brodo. Scolare la carne, disossarla, tagliarla a cubetti.

Intanto pulire 600 grammi di cozze, lasciarle spurgare per 2 ore, sciacquarle e tenerle da parte. Lavare 400 grammi di pomodori maturi e tagliarli a dadini; mondare 3 peperoni verdi eliminando la parte fibrosa interna e tagliarli a listarelle; sbucciare 1 cipolla e tagliarla a velo.

Rosolare i 2 petti di pollo tenuti da parte con 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva, poi tagliarli a cubetti; nello stesso olio rosolare la cipolla precedentemente affettata, quindi aggiungere 400 grammi di riso vialone nano e tostarlo per qualche minuto prima di unire la carne (sia quella lessa, sia quella rosolata). Fare insaporire per 2 minuti e aggiungere anche le cozze, i peperoni affettati, i pomodori tagliati a cubetti e 250 grammi di piselli freschi sgranati, 150 grammi di salsiccia spellata e sbriciolata. Per ultimi unire 300 grammi di gamberoni sgusciati. Coprire con il brodo filtrato e cuocere a fuoco lento per 30 minuti, mescolando. Coprire con il brodo filtrato e e cuocere a fuoco lento per 30 minuti, mescolando.

Durante la cottura, togliere e tenere da parte le cozze aperte e scartare quelle chiuse. Spolverare con 1/2 cucchiaino di zafferano. Completare con le cozze aperte.




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