GelatoNoccioleEcco un’altra ricetta per il gelato fatto in casa spiegata in tv dall’affascinante Guido Martinetti delle gelaterie Grom; come si sa questa ditta produce un gelato particolarmente buono, grazie soprattutto a una cura quasi maniacale per la scelta degli ingredienti. In questo caso la cultivar di nocciole scelta per preparare il gelato è la nocciola tonda gentile delle Langhe, una delle migliori coltivate in Italia. Una materia prima di assoluta qualità che garantisce un risultato eccellente. Ovviamente noi a casa facciamo quello che possiamo…

Tostare 100 grammi di nocciole sgusciate in forno a 160° per 10-12 minuti. Poi lasciarle raffreddare e togliere con cura la pellicina. Trasferirle in un robot da cucina (cutter) e lasciarlo lavorare a velocità elevata per dieci minuti, in modo che esca l’olio della nocciola (la pasta ottenuta rimarrà ugualmente un pochino granulosa, perché in casa non è possibile raffinarla ulteriormente come si fa a livello industriale). In una ciotola dai bordi alti versare poi 330 grammi di latte fresco intero, 1 tuorlo d’uovo e la pasta di nocciole. Frullare il composto molto bene con un frullatore a immersione e aggiungere a pioggia 90 grammi di zucchero. Versare il composto nella gelatiera e lasciare lavorare per 20-30 minuti, finché non si ottiene la consistenza classica del gelato.




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8 commenti su “Ricetta di Guido Martinetti: Gelato alle nocciole”

  1. 1
    Gelato fatto in casa? Perché no? » solofornelli.it ha scritto:

    [...] al tè verde Gelato al cioccolato (ricetta di Guido Martinetti delle gelaterie Grom) Gelato alle nocciole (ricetta di Guido Martinetti) Sorbetto pere e cioccolato (ricetta di Guido Martinetti) Sorbetto di [...]

  2. 2
    maria giovanna fabbretti ha scritto:

    CAro Guido mi madre è la tua fans e ti guarda sempre tutti i venerdì per favore ti voglio chiedere se mi puoi mandare tutte le tue ricette dei gelati grazie da Maria Giovanna

  3. 3
    nicoletta ha scritto:

    Ciao Maria Giovanna, se in questo sito cerchi nell’apposito box la parola Martinetti ne troverai un bel po’!

  4. 4
    antnietta ha scritto:

    ciao guido ho appena comprato una gelatiera e vorrei fare la tu ricetta del gelato alle nocciole.volevo sapere se al posto delle nocciole tostate posso usare anke il concentrato di nocciole ke io uso x la crema past.. alla “nocciola” , e poi un’alta cosa ma il latte va prima riscaldato dato ke cè l’uovo? ti prego se puoi rispondimi subito cosi’ lo faro’ al piu’ presto GRAZIEEEE

  5. 5
    lina ha scritto:

    buonasera
    ho provato la ricetta del gelato all nocciola
    ma non e venuta cremosa sembra piu un sorbetto
    perchè ?
    forse perche le nocciole non faccevano la cremina
    era una “polvera granulosa”
    grazie per l’aiuto,

    ps ho provato di fare invece un sorbetto di lamponi
    secondo la tua ricetta e mi e venuta benissima

  6. 6
    Alexia ha scritto:

    Ciao,Guido,vorrei sapere una cosa,in altri siti
    per fare il gelato dicono che ci vuole oltre a
    i soliti ingredienti anche:il latte in polvere,il destrosio e la farina di SEMI di carruba,in altri
    siti no.Non ci capisco più niente,(oltre tutto a trovare il latte in polvere per adulti non è facile dalle mie parti,ne farma,para,erbori…
    non parliamo di supermercati),comunque,come lo devo fare? Non ho la gelatiera e quando li
    tiro fuori dal frizer sono durissimiiiiiiiiiiiii.
    Grazie mille.Scusa per il disturbo.

  7. 7
    Massimiliano ha scritto:

    Egregio dottore del gelato, è vero che la differenza tra Dio e un gelatiere è che Dio non è mai andato a dire che faceva il gelataio, ma mi permetta: il gelato è qualcosa che nel tempo è cambiato, un pò come la cucina, l’auto, riportarlo alla preistoria è difficile, togliere la cremosità, la temperatura giusta dal palato ( che senza vegetali è difficile ) porta clienti a non capire la differenza tra un ghiacciolo e una Nocciola, il freddo sul palato uccide il gusto e un gelato costruito su base di latte e panna non rende. Fanno male le sigarette, il petrolio, ma di vegetali, destrosio e di carrube non è mai morto nessuno. Anche il colore verde nel pistacchio rende all’occhio un gusto diverso, importante sia colorante naturale. Possiamo togliere tutto, anche i vestiti da addosso il corpo, ma alla fine le persone vogliono un gelato cremoso e intenso, il resto sono chiacchiere. Dimenticavo: non iniziamo a dire chimico.. io non ho detto questo !!

  8. 8
    Massimiliano ha scritto:

    Il signore è un tecnico Grom e deve diffondere una cultura che si basa su chi paga, sono convinto sia un ottimo gelatiere ma nella vita quando si passa dalla gelateria al marchio si deve cambiare.. quindi inutile leggere le ricette di persone che lavorano come tecnici per una azienda !!

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