L’ideale, dice Sal De Riso, sarebbe usare ingredienti di prima qualità, come le nocciole di Giffoni e le carote della piana del Volturno. Se possibile, ovviamente. Comunque, con questo impasto si può prepare un tronchetto oppure la torta classica bassa e rotonda. Il fatto che vengano utilizzate sia carote crude che cotte si spiega così: le crude conferiscono l’aroma al dolce, mentre le cotte danno il colore.
Montare 6 albumi con 100 grammi di zucchero; separatamente battere a lungo 6 tuorli con altri 100 grammi di zucchero. Mescolare i due composti con delicatezza, poi aggiungere 200 grammi di purea di carote lesse e 150 grammi di carote crude grattugiate e miscelare bene. Aggiungere ancora 300 grammi di nocciole macinate fini e 50 grammi di nocciole in granella, poi una miscela contenente 100 grammi di farina e 10 grammi di lievito e infine la scorza di 1 arancia grattugiata. Mescolare il tutto con delicatezza dal basso verso l’alto cercando di non smontare l’impasto. Poi versarlo in una teglia unta con burro e infornare a 160° per 35-40 minuti. Una volta fredda, togliere la torta o il tronchetto dallo stampo e guarnirla con crema al cioccolato, carotine di zucchero e/o nocciole intere.
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novembre 10th, 2008 at 12:19 pm
[...] rubini (con fragoline di bosco) Follie di frutta al chiar di luna Bellini rock Sorbetto di fichi Torta nocciole e carote Torta zucca e arancia Segnala su: [...]
giugno 8th, 2009 at 2:49 pm
buonissima!!!!!!!!!!!!!!!!