Il Cannonau di Mamoiada, un piacere che riserva la vita in Sardegna

Di , scritto il 26 Maggio 2011

Nelle dolci colline di Mamoiada, un paese della Barbagia non lontano da Nuoro e da Bolotana, è coltivato il vitigno del Cannonau. Come in tante altre zone della Sardegna, certo, però in queste splendide valli la qualità del famoso vino è indubitabilmente superiore.

Esistono dei vigneti con delle piante tenute basse che vezzeggiano tre grappoli ognuna, in maestosi filari che decorano la terra da tantissimi anni. In questi lembi di terra baciati dal sole matura l’uva che diverrà, grazie al lavoro di mani sapienti, il miglior vino della Sardegna. E ripagherà quegli uomini il cui duro lavoro rende omaggio al vigneto altero. Si tratta di un’umanità dal viso bruno, perché molto solcato dal sole nel corso dell’anno. Ma gli uomini di Mamoiada con sapienza e senso del dovere hanno fatto delle proprie colline il luogo ideale per uno dei tanti, magnifici doni che la splendida isola amorevolmente elargisce ai propri figli.

Il frutto di questi vigneti viene raccolto in ottobre inoltrato e successivamente preparato affinché possa essere gustato (almeno il Cannonau novello) a fine dicembre.

Corposo, vagamente dolce, con un sentore accentuato di frutti di bosco, sfocia in uno splendido gusto di mandorle amare che persiste a lungo nel palato. Può giungere, anche se molto dipende dall’annata, a una gradazione alcolica che sfiora i 17 gradi ed è questo uno dei motivi per cui il rito della degustazione deve improntarsi a un’assennata misura. Si tratta di un nettare che va centellinato rigorosamente in compagnia, accostandolo a cibi compatti oppure a intingoli, pesce, o pietanze particolarmente elaborate.

Nelle serate d’inverno, raccolti attorno a un camino a sgranocchiare le caldarroste, il Cannonau è un prezioso compagno. Il calore del vino rende ancora più piacevole l’alzarsi delle scintille e il crepitare delle fiamme, il piacere della compagnia e della conversazione.

Se quest’estate la Sardegna sarà mèta delle vostre vacanze, ricordatevene!

Mariano

2 commenti su “Il Cannonau di Mamoiada, un piacere che riserva la vita in Sardegna”
  1. Agrita ha detto:

    Salve Benedetta,ho visto la puntata del 12/10 mi dicapise x te ma le seadas non si fanno cosec,sono SARDA orgogliosa di esserlo e8 diffendo tutto cif2 che mi appartiene. Ti df2 un consiglio compra un bel libro di cucina Sarda poi potrai dare le ricette in tv! La Satta non se0 neanche cosa voglia dire la parola Sardegna! ciao

  2. ottima recensione ma d’altronde per un vino di qualità come il cannonau non poteva essere diversamente .


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