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	<title>solofornelli.it &#187; Carne</title>
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		<title>Ricetta: Wiener Schnitzel (cotolette alla viennese)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 07:05:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un nome un po&#8217; complicato, che però indica un secondo noto in tutto il mondo e veramente squisito. Non troppo diverso dalla nostrana cotoletta alla milanese, da cui però differisce per il fatto di essere una costoletta privata dell&#8217;osso, doppiamente impanata (farina e pan grattato &#8211; in questo modo la copertura resta staccata dalla carne) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Wiener_schnitzel.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Wiener_schnitzel.gif" alt="" title="Wiener_schnitzel" width="270" height="270" class="alignleft size-full wp-image-3955" /></a>Un nome un po&#8217; complicato, che però indica un secondo noto in tutto il mondo e veramente squisito. Non troppo diverso dalla nostrana <a href="http://www.solofornelli.it/22092010/ricetta-cotoletta-alla-milanese/" target="_blank">cotoletta alla milanese</a>, da cui però differisce per il fatto di essere una costoletta privata dell&#8217;osso, doppiamente impanata (farina e pan grattato &#8211; in questo modo la copertura resta staccata dalla carne) e fritta nello strutto invece che nel burro. Nei paesi dell&#8217;Europa centrale non è raro trovare anche le cotolette di maiale cucinate alla stessa maniera, ma il loro nome corretto è Schnitzel Wiener Art (cotolette alla maniera viennese) o Wiener Schnitzel vom Schwein (cotolette di maiale alla viennese). Ma la ricetta tradizionale di <a href="http://www.solotravel.it/28032008/vienna-la-tradizione-e-le-nuove-tendenze/" target="_blank">Vienna</a> richiede il vitello. Ecco come procedere:</p>
<p>Togliere ogni traccia di grasso a <strong>4 cotolette di vitello</strong> (<strong>800 grammi</strong> in tutto) e appiattirle bene con il batticarne. Sbattere <strong>1 uovo</strong> con un pizzico di <strong>sale</strong>. Passare due volte la carne in un piatto contenente <strong>50 grammi di farina bianca</strong>, poi nell&#8217;uovo sbattuto e infine in un piatto pieno di <strong>pane grattugiato finissimo</strong>. In una padella scaldare <strong>50 grammi di strutto</strong>, adagiare le cotolette e lasciarle dorare da entrambe le parti a fuoco non troppo alto. Servire con un&#8217;insalata di lattuga, purè di patate o insalata di patate. </p>
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		<title>Ricetta: Petti di pollo al limone</title>
		<link>http://www.solofornelli.it/06122011/ricetta-petti-di-pollo-al-limone/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 07:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è un secondo veramente dietetico e salutare. Potrebbe essere una pietanza &#8220;preventiva&#8221; per i danni che ci faranno le abbuffate delle feste di fine anno. Diciamo che è un piatto sano per vari motivi: il pollo è una carne bianca contenente pochi grassi e colesterolo. Inoltre, mangiarlo con il limone, migliora l&#8217;assorbimento del ferro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/12/Petto_di_pollo_al_limone.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/12/Petto_di_pollo_al_limone.gif" alt="" title="Petto_di_pollo_al_limone" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-3843" /></a>Questo è un secondo veramente dietetico e salutare. Potrebbe essere una pietanza &#8220;preventiva&#8221; per i danni che ci faranno le abbuffate delle feste di fine anno. Diciamo che è un piatto sano per vari motivi: il pollo è una carne bianca contenente pochi grassi e colesterolo. Inoltre, mangiarlo con il limone, migliora l&#8217;assorbimento del ferro e la digeribilità della carne. Se volete abbinare un vino a questo piatto, vi consigliamo uno di questi: chardonnay, pinot grigio, vermentino o verdicchio.</p>
<p>Prelevare da <strong>1 limone</strong> non trattato due strisce di scorza (senza la parte bianca) e tagliarle a strisce sottilissime. Scaldare <strong>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</strong> in una padella e far dorare bene <strong>500 grammi di fettine di petto di pollo</strong> su un lato. Girare e aggiungere le scorzette. Irrorare con il succo del limone, <strong>2 cucchiai di acqua</strong> e <strong>sale</strong>. Lasciare cuocere per 5 minuti, poi togliere la carne dalla padella e sistemarla nel piatto. Servire subito. </p>
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		<title>Come si prepara un consommé?</title>
		<link>http://www.solofornelli.it/23112011/come-si-prepara-un-consomme/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Nov 2011 07:01:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un consommé è un brodo ristretto al massimo, ottenuto dalla bollitura in poca acqua di carne (manzo o pollo, di solito) tagliata a pezzetti insieme ad altri elementi aromatizzanti (sedano, la parte bianca del porro, prezzemolo, cerfoglio) e/o vini liquorosi (come sherry secco, marsala, madera o porto) aggiunti a fine cottura. Per ottenere un buon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/11/consomme.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/11/consomme.gif" alt="" title="consomme" width="300" height="231" class="alignleft size-full wp-image-3801" /></a>Un consommé è un brodo ristretto al massimo, ottenuto dalla bollitura in poca acqua di carne (manzo o pollo, di solito) tagliata a pezzetti insieme ad altri elementi aromatizzanti (sedano, la parte bianca del porro, prezzemolo, cerfoglio) e/o vini liquorosi (come sherry secco, marsala, madera o porto) aggiunti a fine cottura. </p>
<p>Per ottenere un buon consommé bisogna che la cottura sia di almeno un&#8217;ora e a fuoco basso. Il consommé va servito all&#8217;inizio del pasto, tiepido o caldo, in apposite tazze con due manici da cui va sorbito direttamente, di solito senza aggiunta di formaggio parmigiano. Un modo eccellente per preparare lo stomaco al pasto perché questo brodo ristretto ha un&#8217;azione stimolante sulla secrezione dei succhi gastrici &#8211; per lo stesso motivo non è infatti consigliabile a chi soffre di gastrite o ulcera gastrica. </p>
<p>D&#8217;estate possono invece offrire dei consommé freddi e molto densi grazie all&#8217;aggiunta di gelatina. </p>
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		<title>La carne di bufalo: tutta da scoprire</title>
		<link>http://www.solofornelli.it/08112011/la-carne-di-bufalo-tutta-da-scoprire/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 07:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne]]></category>
		<category><![CDATA[Consigli]]></category>
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		<description><![CDATA[Le bufale della piana di Paestum sono coccolate, massaggiate, munte con delicatezza &#8211; insoomma, sono abituate alle attenzioni degli allevatori. Ora analoga cura viene riservata anche ai bufali, in quanto la loro carne viene sempre più apprezzata. Fino a qualche anno fa l&#8217;allevamento dei maschi era considerato anti-economico, ma di recente sono stati scoperti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/11/Carne_di_bufalo.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/11/Carne_di_bufalo.gif" alt="" title="Carne_di_bufalo" width="300" height="254" class="alignleft size-full wp-image-3755" /></a>Le bufale della piana di <a href="http://www.solotravel.it/26082011/il-fascino-di-paestum-e-dei-suoi-imponenti-templi-greci/" target="_blank">Paestum</a> sono coccolate, massaggiate, munte con delicatezza &#8211; insoomma, sono abituate alle attenzioni degli allevatori. Ora analoga cura viene riservata anche ai bufali, in quanto la loro carne viene sempre più apprezzata. </p>
<p>Fino a qualche anno fa l&#8217;allevamento dei maschi era considerato anti-economico, ma di recente sono stati scoperti i preziosi valori nutrizionali di questa carne e l&#8217;interesse per questo tipo di bestiame è sempre maggiore. Una ricerca pubblicata sull&#8217;<em><a href="http://www.nature.com/ejcn/journal/v64/n9/full/ejcn2010108a.html" target="_blank">European Journal of Clinical Nutrition</a></em> ne rivela le qualità: <strong>poco colesterolo</strong>, favorevoli livelli di <strong>acidi grassi mono- e polinsaturi</strong>, tali da abbassare sensibilmente il rischio di infarto e di malattie cardiovascolari. Oltre ovviamente all&#8217;alto tenore in <strong>proteine</strong> e <strong>ferro</strong> di facile assorbimento, comune a tutte le carni rosse.</p>
<p>Il consumo della carne di bufalo è ancora poco diffuso, anche se negli hotel storici di Napoli è iniziato un lavoro di valorizzazione di questo prezioso prodotto del territorio: le potenzialità di questa carne vengono messe in rilievo dall&#8217;abilità degli chef campani, sia nella versione cruda che cotta, spesso accompagnate con ricotta di bufala.</p>
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		<title>Ricetta: Bocconcini di tacchino con funghi</title>
		<link>http://www.solofornelli.it/18102011/ricetta-bocconcini-di-tacchino-con-funghi/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 06:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diciamo subito che i funghi ideali per questa ricetta sono i porcini, possibilmente freschi. Ma all&#8217;occorrenza ci si può accontentare dei porcini secchi fatti rinvenire in acqua oppure, come ultima spiaggia, degli champignon, che hanno comunque una loro dignità in cucina, come abbiamo spiegato qui. Sciogliere in un capace tegame 40 grammi di burro e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/10/tacchino_funghi.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/10/tacchino_funghi.gif" alt="" title="tacchino_funghi" width="300" height="224" class="alignleft size-full wp-image-3699" /></a>Diciamo subito che i funghi ideali per questa ricetta sono i porcini, possibilmente freschi. Ma all&#8217;occorrenza ci si può accontentare dei porcini secchi fatti rinvenire in acqua oppure, come ultima spiaggia, degli champignon, che hanno comunque una loro dignità in cucina, come abbiamo spiegato <a href="http://www.solofornelli.it/27072011/gli-champignon-versatili-e-coreografici/" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Sciogliere in un capace tegame <strong>40 grammi di burro</strong> e<strong> 2 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</strong>. Quando sono caldi, rosolarvi <strong>600 grammi di fesa di tacchino</strong> tagliata a dadi grandi, rigirando continuamente. Appena la superficie è dorata, togliere il tacchino dal tegame e sostituirlo con <strong>1 cipolla tritata</strong> e <strong>1 spicchio d&#8217;aglio</strong> intero, facendo insaporire bene nel sugo. Rimettere nuovamente il tacchino nel tegame, sfumare con <strong>1 bicchiere di vino bianco secco</strong>, coprire e lasciare cuocere a fiamma bassa per 30 minuti. Intanto mondare <strong>400 grammi di funghi porcini</strong>, affettarli sottilmente, condirli con un po&#8217; di <strong>olio</strong> e unirli alla carne in cottura, mescolando bene. Aggiungere <strong>1 spicchio di aglio</strong> e <strong>1 mazzetto di prezzemolo</strong> tritato. Bagnare con <strong>1/2 bicchiere di brodo</strong> tiepido e lasciare cuocere ancora per 30 minuti. Servire caldo.</p>
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		<title>Ricetta: La carbonata valdostana</title>
		<link>http://www.solofornelli.it/11102011/ricetta-la-carbonata-valdostana/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 06:40:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carne]]></category>
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		<description><![CDATA[La carbonata è uno di quei piatti un po&#8217; laboriosi, di sapore antico, tipica della Val d&#8217;Aosta. Si tratta di carne di manzo stufata a lungo, con aggiunta di vino, verdure e aromi e di solito accompagnata con polenta caldissima e cipolline stufate. Volendo, in questa ricetta potete sostituire il vino rosso con birra scura, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/10/Carbonata.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/10/Carbonata.gif" alt="" title="Carbonata" width="300" height="200" class="alignleft size-full wp-image-3682" /></a>La carbonata è uno di quei piatti un po&#8217; laboriosi, di sapore antico, tipica della Val d&#8217;Aosta. Si tratta di carne di manzo stufata a lungo, con aggiunta di vino, verdure e aromi e di solito accompagnata con polenta caldissima e cipolline stufate. Volendo, in questa ricetta potete sostituire il vino rosso con birra scura, nelle stesse dosi. </p>
<p>Passare in poca <strong>farina</strong> <strong>800 grammi di polpa di manzo</strong> tagliata a fettine e poi a bastoncini lunghi 4 centimetri e larghi 1/2 centimetro e farla rosolare in <strong>100 grammi di burro </strong>spumeggiante. Quando sono colorite toglierle dalla padella, conservandole al caldo. Nello stesso burro rosolare <strong>1 cipolla di media grandezza</strong> affettata finemente e lasciarla colorire un po&#8217;. Poi unire le fettine rosolate in precedenza. Aggiustare di <strong>sale</strong> e bagnare via via con un po&#8217; di <strong>vino rosso</strong> (<strong>5 decilitri</strong> in totale) senza mai lasciare asciugare completamente. Cuocere per circa un&#8217;ora. Prima di servire, aggiustare di <strong>pepe nero</strong> e di sale se necessario.</p>
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		<title>Ricetta: Bocconcini di pollo e melanzane</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 06:46:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per comporre questo piatto avete due opzioni: cuocerle carne e verdure come uno spezzatino, oppure montare degli spiedini alternando pollo, zucchina e melanzana. In entrambi i casi, il piatto va servito ben caldo, con il sughetto e un cuore di lattuga in insalata. Tagliare 600 grammi di petto di pollo ricavandone 24-25 dadi. Tagliare a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/09/Pollo_e_melanzane.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/09/Pollo_e_melanzane.gif" alt="" title="Pollo_e_melanzane" width="300" height="204" class="alignleft size-full wp-image-3592" /></a>Per comporre questo piatto avete due opzioni: cuocerle carne e verdure come uno spezzatino, oppure montare degli spiedini alternando pollo, zucchina e melanzana. In entrambi i casi, il piatto va servito ben caldo, con il sughetto e un cuore di lattuga in insalata.</p>
<p>Tagliare <strong>600 grammi di petto di pollo</strong> ricavandone 24-25 dadi. Tagliare a dadini anche <strong>200 grammi di melanzane</strong> e <strong>200 grammi di zucchine</strong>. Mescolare il tutto e cuocerlo in padella con <strong>4 cucchiai di olio extravergine d&#8217;oliva</strong> per 10-12 minuti, aggiustando di <strong>sale</strong> e <strong>pepe</strong>. Poi togliere la pietanza dalla padella e sistemarla su un piatto di portata caldo, coprendo con un altro piatto. Stemperare il fondo di cottura con <strong>2 cucchiai di acqua</strong> e farlo restringere. Servire la carne nappata con il sugo.</p>
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		<title>Ricetta: Rotoli di roastbeef</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 06:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Senza glutine]]></category>
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		<category><![CDATA[roastbeef]]></category>

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		<description><![CDATA[Una volta preparato un buon roast-beef con tutti i crismi, si può utilizzarne almeno una parte per fare questi rotolini, che si possono guarnire con maionese o insalata russa. Nel caso in cui il consumo non sia immediato, coprite il piatto con pellicola trasparente: in questo modo la carne non annerirà. Mondare, lavare e asciugare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/09/Rotolini_di_roastbeef.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/09/Rotolini_di_roastbeef.gif" alt="" title="Rotolini_di_roastbeef" width="290" height="198" class="alignleft size-full wp-image-3580" /></a>Una volta preparato un buon <a href="http://www.solofornelli.it/18072008/ricetta-di-fabio-picchi-roast-beef-alle-erbe-aromatiche/" target="_blank">roast-beef</a> con tutti i crismi, si può utilizzarne almeno una parte per fare questi rotolini, che si possono guarnire con maionese o insalata russa. Nel caso in cui il consumo non sia immediato, coprite il piatto con pellicola trasparente: in questo modo la carne non annerirà.</p>
<p>Mondare, lavare e asciugare <strong>4 zucchine tenere</strong> e tagliarle con l&#8217;apposito <a href="http://dmail.smartshop.it/prodotto/161356/Tagliaverdure-a-julienne.html" target="_blank">tagliaverdure a julienne</a>. Disporle poi su un colapasta, cospargerle con <strong>sale</strong> e lasciarle riposare. Intanto prendere <strong>8 <a href="http://www.solofornelli.it/07062010/ricetta-insalata-di-gamberetti-peperonie-cuori-di-palma/" target="_blank">cuori di palma</a></strong> teneri (se necessario eliminate la scorza esterna), tagliarli a tronchetti di circa 3 centimetri, poi suddividerne ognuno a listerelle. Sciacquare le zucchine lasciandole nel colapasta, sgocciolarle e disporle con delicatezza su un doppio foglio di carta assorbente da cucina in modo che asciughino bene. Poi unirle ai cuori di palma in una ciotola, aggiungere <strong>1 cucchiaio di prezzemolo tritato</strong>, <strong>4 cucchiai di maionese</strong> e un po&#8217; di <strong>pepe</strong>, mescolare con delicatezza. Preparare <strong>24 sottili fette di roast beef</strong> e allargarle su un piano, suddividere il composto preparato tra le fette, posandone un po&#8217; al centro di ogni fetta e spalmandolo senza però arrivare al bordo, poi arrotolare ogni fettina su se stessa. Disporre in un piatto di portata e guarnire a piacere.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come cucinare una bistecca alla griglia</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jul 2011 06:17:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[bistecca alla griglia]]></category>
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		<description><![CDATA[Con l&#8217;estate arriva il momento adatto per fare una bella grigliata in giardino o in un parco. Si compra carne di ogni tipo e, se del gruppo fanno parte persone provenienti da più nazioni, non sempre si è d&#8217;accordo su come cucinare al meglio le bistecche. A volte, non si è neppure d&#8217;accordo sul fatto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/07/Bistecca.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/07/Bistecca.gif" alt="" title="Bistecca" width="300" height="172" class="alignleft size-full wp-image-3420" /></a>Con l&#8217;estate arriva il momento adatto per fare una bella <a href="http://www.solofornelli.it/27052009/consigli-per-una-grigliata-e-un-barbecue-doc/" target="_blank">grigliata</a> in giardino o in un parco. Si compra carne di ogni tipo e, se del gruppo fanno parte persone provenienti da più nazioni, non sempre si è d&#8217;accordo su come cucinare al meglio le bistecche. A volte, non si è neppure d&#8217;accordo sul fatto che un dato taglio di carne sia effettivamente una bistecca! </p>
<p>Senza entrare nei dettagli tecnici, possiamo dire che comunemente si intende per <em>bistecca</em> una fetta di carne con un peso oscillante tra i 100 e i 150 grammi, ricavata dal dorso di un bovino adulto, adatta per la cottura alla griglia o in padella. La bistecca è quindi sempre formata dalle ossa delle costole, da quelle della spina dorsale e dai tagli di carne uniti a queste ossa. Per quanto riguarda il peso, un caso a parte è costituito dalla cosiddetta <em>fiorentina</em>, che gli anglosassoni chiamano <em>T-bone</em>, che può arrivare a pesare 400-500 grammi, ma di solito è cucinata per due persone.</p>
<p>Per cucinare una buona bistecca in maniera ideale ci vuole una graticola posta su brace di carbone di legna. In alternativa, si possono utilizzare una piastra o una padella di ferro caldissime, unte con pochissimo grasso.</p>
<p>La carne deve essere fresca, ma non troppo. Dopo la macellazione conviene lasciare le bistecche a frollare nel frigorifero. Ma non temete, quando l&#8217;acquisterete, questa frollatura sarà sicuramente già avvenuta.</p>
<p>I contorni tipici per una bistecca sono le patate fritte oppure cotte al forno, le insalate verdi o di pomodori e varie salse a base di pomodoro o di senape.</p>
<p>Infine una breve spiegazione su come si cucina la più tipica delle bistecche italiane, la <strong>fiorentina</strong>: la carne (che non deve essere battuta né unta) va adagiata sulla graticola sopra la brace ben viva ma assolutamente priva di fiamma. Bisogna lasciare &#8220;segnare&#8221; bene la bistecca da un lato prima di girarla dall&#8217;altro &#8211; senza mai punzecchiare la carne. Due scottate per lato dovrebbero essere sufficienti. Poi la carne va salata e condita con olio d&#8217;oliva finissimo e una macinata di pepe nero. Il contorno ideale per una fiorentina? Fagioli cannellini caldi, conditi con olio, pepe e sale!</p>
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		<title>Tutte le regole per un arrosto perfetto</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2011 05:54:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/06/arrosto.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3324" title="arrosto" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/06/arrosto.gif" alt="" width="225" height="225" /></a>Da che mondo è mondo, esiste la <strong>cottura arrosto</strong>, che forse rappresenta il metodo di cottura della carne più primitivo e spontaneo, oltre che della selvaggina e del pesce. L&#8217;arrosto più &#8220;vero&#8221; è sicuramente quello preparato allo spiedo, perfezionato nei secoli con l&#8217;uso del girarrosto. Ma ovviamente si può anche arrostire in forno, ponendo la carne in una teglia o, ancora meglio, su una griglia che tenga sollevato il pezzo e gli permetta di cuocere uniformemente. Ovviamente la teglia sarà appoggiata su una leccarda che raccoglierà il sugo.</p>
<p>L&#8217;arrosto ha un sapore così gustoso perché l&#8217;azione violenta del calore determina la formazione di una crosta protettiva sulla superficie della vivanda. Questa, poi cuoce anche all&#8217;interno, ma senza eccessiva dispersione dei succhi e per questo motivo mantiene una certa morbidezza.</p>
<p>Per un buon arrosto le regole sono poche ma tassative: <strong>non bisogna salare le carni in superficie</strong>. Va bene invece <strong>ungerle</strong> con olio, burro, strutto oppure <strong>avvolgerle</strong> (tecnicamente si dice &#8220;bardarle&#8221;) <strong>in lardo o pancetta</strong>, che aiutano la formazione della crosta protettiva. Le fette di lardo o pancetta devono essere tolte qualche minuto prima della fine della cottura in modo che anche la superficie dell&#8217;arrosto possa rosolare bene. Ovviamente è anche possibile evitare del tutto di aggiungere grassi nella cottura, tutto dipende dalle ricette e dalle esigenze dietetiche della persona. Per le carni magre la bardatura è comunque preferibile.</p>
<p>La carne che si mette in forno non deve provenire direttamente dal frigorifero, ma essere già stata portata ad almeno 15 ° C. Il forno in cui si introduce la teglia deve essere già ben caldo;anzi, più piccolo è il pezzo di carne, più deve essere alta la <strong>temperatura di partenza</strong> per provocare la formazione della crosticina. Ma vedremo meglio sotto come procedere per i vari tipi di carne.</p>
<p>Per <strong>verificare se un arrosto è cotto</strong>, si può pungerlo con un forchettone: nel caso di carni bianche dovrebbe uscire liquido trasparente. Per le carni rosse o il tacchino è invece indizio di cottura perfetta la fuoriuscita di un liquido rosa.</p>
<p>Il <strong>sugo</strong> delle carni arrostite va servito a parte rispetto alla carne. E&#8217; sempre formato da due parti che tendono a dividersi: c&#8217;è una componente grassa, dall&#8217;aspetto oleoso, e una scura, dovuta alle sostanze nutritive della carne che si sono liberate durante la cottura. Il fondo di cottura può essere aggiustato di sale o pepe, oppure deglassato con brodo o vino. Ricordate che il sugo dell&#8217;arrosto è anche eccellente per preparare risotti o piatti di patate, per condire la pastasciutta o la pasta ripiena, come gli <a href="http://www.solofornelli.it/18042011/ricetta-agnolotti-alla-piemontese/">agnolotti alla piemontese</a>.</p>
<p>Ci sono arrosti che vanno mangiati caldi e altri che sono preferibili freddi. In questo caso vanno tenuti a temperatura ambiente per un paio d&#8217;ore prima di servirli, per esempio affettati sottilmente e disposti su un piatto di portata per un buffet oppure sminuzzati e usati per &#8220;rinforzare&#8221; delle insalate miste.</p>
<p>Ecco qualche consiglio di cottura per i vari tipi di carne rossa:</p>
<p>* <strong>Maiale</strong>: la temperatura deve essere di 200° C per i primi dieci minuti e poi essere abbassata a 170° C per il resto del tempo. Se si vuole la formazione di una crosticina croccante, meglio irrorare spesso la carne con il fondo di cottura mescolato con il succo di mezzo limone.</p>
<p>* <strong>Manzo</strong>: per una arrosto di questo tipo di carne rossa la temperatura del forno deve essere inizialmente molto alta (anche 240° C), mentre poi deve essere abbassata a circa 180° C. Per il <a href="http://www.solofornelli.it/18072008/ricetta-di-fabio-picchi-roast-beef-alle-erbe-aromatiche/">roast-beef</a> che deve restare crudo al centro si parte addirittura da 250° C.</p>
<p>* <strong>Vitello</strong>: la bardatura con lardo o pancetta è particolarmente consigliata poiché il vitello è un tipo di carne magra. Inoltre, nel corso della cottura, occorre irrorare di frequente l&#8217;arrosto con il suo sugo di cottura.</p>
<p>Tutti gli arrosti di carne rossa devono essere lasciati riposare prima di servirli, in modo da lasciare che i succhi della carne si ridistribuiscano uniformemente e si possano ricavare fette più compatte e regolari. Invece un arrosto di carne bianca può essere affettato e servito immediatamente. Come si taglia? Su un tagliere con scanalatura per la raccolta del sugo. Si tiene fermo il pezzo di carne con un forchettone e si taglia in senso perpendicolare alla fibra con un coltello estremamente affilato.</p>
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