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	<title>solofornelli.it &#187; Piatti vegetariani</title>
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		<title>Ricetta: Torta di datteri (specialità tunisina)</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 10:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo i makroud, specialità della pasticceria tunisina che da sola vale un viaggio in questa splendida terra, oggi vi presentiamo un&#8217;altra torta a base di datteri, adatta anche ai celiaci perché priva di farina di frumento. In un robot da cucina tritare finemente 300 grammi di datteri snocciolati e 150 grammi di mandorle dolci pelate. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/02/Torta_di-datteri.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/02/Torta_di-datteri.gif" alt="" title="Torta_di-datteri" width="300" height="264" class="alignleft size-full wp-image-4076" /></a>Dopo i <em><a href="http://www.solofornelli.it/31082008/ricetta-i-makroud-dolci-tunisini-di-semolino-e-datteri/" target="_blank">makroud</a></em>, specialità della pasticceria tunisina che da sola vale un viaggio in questa splendida terra, oggi vi presentiamo un&#8217;altra torta a base di datteri, adatta anche ai celiaci perché priva di farina di frumento.</p>
<p>In un robot da cucina tritare finemente <strong>300 grammi di datteri snocciolati</strong> e <strong>150 grammi di mandorle dolci pelate</strong>. Aggiungere un pizzico di <strong>sale</strong>, <strong>200 grammi di zucchero</strong> e <strong>3 albumi</strong> (non sbattuti). Mescolare bene l&#8217;impasto con un cucchiaio di legno e poi versarlo in una tortiera foderata di carta da forno unta con <strong>1 cucchiaino di olio di mandorle</strong>. Infornare a 160° C per 40 minuti. Lasciare raffreddare la torta e servirla spolverizzata con <strong>zucchero vanigliato</strong>. </p>
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		<title>Ricetta: Fritole alla veneta (dolce tipico di Carnevale)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 07:07:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fritola xe un dolxe tipico de Carneval, così dice Wikipedia in lingua veneta: un vero spasso da leggere e non difficile da capire! Anche noi vogliamo averle nel nostro database di ricette, tenendo presente che la dimensione di queste frittelle dipende dai gusti e che usando il latte invece dell&#8217;acqua si ottiene un gusto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/02/Fritole_veneziane.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/02/Fritole_veneziane.gif" alt="" title="Fritole_veneziane" width="300" height="172" class="alignleft size-full wp-image-4069" /></a><em>La fritola xe un dolxe tipico de Carneval</em>, così dice Wikipedia in lingua veneta: un vero spasso da leggere e non difficile da capire! Anche noi vogliamo averle nel nostro database di ricette, tenendo presente che la dimensione di queste frittelle dipende dai gusti e che usando il latte invece dell&#8217;acqua si ottiene un gusto più ricco e raffinato. Per quanto riguarda il <a href="http://www.tailorwine.it/" target="_blank">vino</a> adatto per accompagnarle, noi vi consigliamo un Moscato dei Colli Euganei, servito a una temperatura di 12° C.</p>
<p>Ammollare <strong>100 grammi di uvetta</strong> in una tazza con <strong>1 bicchierino di rum</strong>. In una boule setacciare <strong>300 grammi di farina</strong>, aggiungere <strong>50 grammi di zucchero</strong>, <strong>20 grammi di lievito di birra</strong> sciolto in poca <strong>acqua</strong> tiepida, mescolare con un cucchiaio di legno, aggiungendo poco per volta altra acqua in maniera da ottenere un composto piuttosto morbido. Aggiungere la scorza grattugiata di <strong>1 limone biologico</strong>, l&#8217;uvetta con il rum, <strong>40 grammi di pinoli</strong>, <strong>40 grammi di scorza di cedro candita</strong> tagliata a dadini. Mescolare accuratamente, poi lasciare riposare la pasta, coperta con un canovaccio in un luogo tiepido per 5 ore. Iniziare a scaldare abbondante <strong>olio per friggere</strong> in una padella di ferro e nel frattempo lavorare ancora il composto, aggiungendo qualche cucchiaio di acqua se la pasta non risulta sufficientemente fluida. Quando l&#8217;olio è bollente, buttare delle cucchiaiate di composto lasciando gonfiare e colorare le fritole. Toglierle con una paletta forata, appoggiarle su carta assorbente e poi servirle cosparse con <strong>zucchero vanigliato</strong>. Servire subito oppure conservarle per massimo un&#8217;ora in forno a 80° C, con lo sportello aperto.</p>
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		<title>Ricetta: Croccante di mandorle</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 07:39:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un dolcino vecchio come il mondo, di cui purtroppo si è persa un po&#8217; la tradizione, a scapito di merendine industriali di dubbio valore nutrizionale. Ma assolutamente da riscoprire perché costa poco, è molto sano, non contiene né glutine né lattosio. E soprattutto è eccellente, anche servito insieme ad altri pasticcini oppure ridotto in polvere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Croccante_di_mandorle.gif"><img class="alignleft  wp-image-4052" title="Croccante_di_mandorle" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Croccante_di_mandorle.gif" alt="" width="213" height="240" /></a>Un dolcino vecchio come il mondo, di cui purtroppo si è persa un po&#8217; la tradizione, a scapito di merendine industriali di dubbio valore nutrizionale. Ma assolutamente da riscoprire perché costa poco, è molto sano, non contiene né glutine né lattosio. E soprattutto è eccellente, anche servito insieme ad altri pasticcini oppure ridotto in polvere per guarnire gelati, dolci al cucchiaio o panna montata. Per conservarlo, bisogna avvolgere ogni pezzo in carta stagnola e sistemarlo in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, che va riposto in un luogo fresco e molto asciutto.</p>
<p>Mettere <strong>300 grammi di mandorle dolci pelate</strong> sulla placca di metallo e passarle in forno a 180° C per qualche minuto, in maniera che asciughino, ma senza acquistare colore. Poi tagliarle a pezzetti. Mettere poi <strong>300 grammi di zucchero</strong> in una casseruola di acciaio inox dal fondo spesso e farlo sciogliere e dorare a fuoco vivace, aggiungendo <strong>1-2 cucchiai di acqua</strong>. Quando lo zucchero sarà caramellato, unire le mandorle e mescolare bene con un cucchiaio di legno. Ungere la placca da forno (oppure un ripiano di marmo) con <strong>1 cucchiaio di olio di mandorle</strong> e versare tutto insieme il composto fuso, distribuendolo in maniera uniforme aiutandosi con <strong>1 limone o 1 arancia</strong> non trattati oppure con una spatola di ferro larga e inumidita con acqua fredda. Bisogna ottenere uno strato spesso circa 1/2 centimetro. Quando il croccante è freddo tagliarlo con un coltello ben affilato a quadri, rettangoli o rombi.</p>
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		<title>Ricetta: Crostata con la marmellata</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 07:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se non ora che siamo in pieno inverno, quando sarà il momento giusto per preparare una sana crostata casalinga con una marmellata a scelta (magari di quelle preparate con le nostre mani durante l&#8217;estate)? Si tratta di un alimento ad alto potere energetico, indicata anche nelle diete ipercaloriche. Ecco come procedere: Setacciare 250 grammi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crostata_marmellata.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crostata_marmellata.gif" alt="" title="Crostata_marmellata" width="300" height="206" class="alignleft size-full wp-image-4010" /></a>Se non ora che siamo in pieno inverno, <em>quando</em> sarà il momento giusto per preparare una sana crostata casalinga con una marmellata a scelta (magari di quelle preparate con le nostre mani durante l&#8217;estate)? Si tratta di un alimento ad alto potere energetico, indicata anche nelle diete ipercaloriche. Ecco come procedere:</p>
<p>Setacciare <strong>250 grammi di farina bianca</strong> con un pizzico di <strong>sale</strong>, <strong>100 grammi di zucchero semolato</strong> e disporli a fontana su una spianatoia. Al centro mettere <strong>2 tuorli d&#8217;uovo</strong>, la scorza di <strong>1 limone</strong> grattugiata e <strong>100 grammi di burro</strong> ammorbidito. Impastare molto velocemente finché l&#8217;impasto non è morbido, poi formare una palla e lasciarla in luogo fresco per un&#8217;ora. Con il matterello stendere 3/4 dell&#8217;impasto e formare un disco sufficiente a foderare fondo e bordi di una tortiera unta con <strong>burro</strong>. Distribuire sulla pasta <strong>8 cucchiai di marmellata</strong>, distribuendola in modo uniforme. Con l&#8217;impasto rimanente preparare una sfoglia e tagliarla a strisce. Disporre le strisce a graticcio. Ripiegare sul bordo gli orli del disco di pasta formando una sorta di cordoncino. Sbattere <strong>1 tuorlo d&#8217;uovo</strong> e spennellarlo sulla superficie della torta. Cuocere la crostata in forno a 180° C per circa 30 minuti. Lasciarla raffreddare prima di toglierla dal forno. </p>
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		<title>Ricetta: Le crêpes Suzette</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 07:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Crêpe è il termine francese per il nostrano crespella, una sorta di frittatina rotonda e sottile che può essere dolce o salata, con farina di frumento o di grano saraceno, estremamente versatile in cucina o in pasticceria. A una condizione: che sia consumata appena pronta. In particolare, le crêpes Suzette sono uno dei vanti della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/crepes-suzette.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/crepes-suzette.gif" alt="" title="crepes-suzette" width="280" height="213" class="alignleft size-full wp-image-3996" /></a><em>Crêpe</em> è il termine francese per il nostrano crespella, una sorta di frittatina rotonda e sottile che può essere dolce o salata, con farina di frumento o di grano saraceno, estremamente versatile in cucina o in pasticceria. A una condizione: che sia consumata appena pronta. In particolare, le crêpes Suzette sono uno dei vanti della cucina francese &#8211; inventate nel 1895 da Henri Charpentier al Café de Paris di Montecarlo per l&#8217;allora principe di Galles e una sua amica con questo nome. Ecco come si preparano:</p>
<p>Preparare <strong>10-12 crêpes</strong> lavorando <strong>2 tuorli</strong> e <strong>1 uovo intero</strong> con <strong>20 grammi di zucchero</strong>, un pizzico di <strong>sale</strong> e <strong>100 grammi di farina bianca</strong>. Unire poco alla volta <strong>1/4 di litro di latte</strong> freddo, fino a ottenere un composto omogeneo. Montare a neve <strong>1 albume</strong> e mescolarvi con molta delicatezza <strong>2 cucchiai di brandy o di rum</strong>, poi unire il tutto alla pastella. Fare sciogliere a fuoco bassissimo <strong>20 grammi di burro</strong> e unirlo al composto, sempre delicatamente. Lasciare riposare la pastella per un&#8217;ora al fresco. Poi scaldare una padellina e spennellarne la superficie con <strong>burro</strong> fuso. Versare un mestolino del composto e, muovendo il manico, farlo spandere sul fondo in modo che lo strato sia uniforme. Lasciare dorare appena, poi voltare la crêpe (che non deve colorire eccessivamente).</p>
<p>Per la preparazione finale: Strofinare <strong>20 zollette di zucchero</strong> sulla buccia di <strong>2 grosse arance</strong> non trattate, raccogliendo in una padella metallica del diametro di circa 16 centimetri i frammenti di scorza. Nella stessa mettere <strong>50 grammi di burro</strong> e lasciarlo sciogliere lentamente a fuoco basso. Amalgamare le 20 zollette di zucchero e farle sciogliere mescolando con una forchetta. Continuare finché lo zucchero non è caramellato. Aggiungere il succo delle 2 arance e quello di <strong>1/2 limone</strong> e lasciare cuocere la salsa finché non raggiunge la consistenza di una crema. A questo punto porre nella padella le crêpes piegate in quattro in modo da coprire tre volte tutta la superficie (lasciandole parzialmente sovrappote) e abbassare la fiamma. Poi cospargerle di <strong>1 bicchierino di Grand Marnier</strong> e <strong>1/2 bicchierino di cognac</strong> e ripiegarle in quattro parti. Poi fiammeggiare con un lungo fiammifero per circa 5 secondi. Adagiare le crêpes su un piatto di servizio riscaldato e coprirle con la salsa restante.    </p>
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		<title>Ricetta di Anna Moroni: La crema catalana</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 08:00:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per gustare una crema catalana si può anche salire su uno dei tanti voli Easyjet per Barcellona, infilarvi in un ristorante e chiedere una crema quemada (cioè, &#8220;bruciata&#8221;) o semplicemente una crema. Oppure semplicemente armarsi di pochi ingredienti e un po&#8217; di buona volontà. Noi siamo andati a scovare la ricetta che di questo eccezionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/crema_catalana.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/crema_catalana.gif" alt="" title="crema_catalana" width="300" height="300" class="alignleft size-full wp-image-3985" /></a>Per gustare una crema catalana si può anche salire su uno dei tanti <a href="http://www.opodo.it/opodo/flights/flights" target="_blank">voli</a> <a href="http://www.opodo.it/viaggi/voli/compagnia-low-cost-easyJet.html" target="_blank">Easyjet</a> per Barcellona, infilarvi in un ristorante e chiedere una <em>crema quemada</em> (cioè, &#8220;bruciata&#8221;) o semplicemente una <em>crema</em>. Oppure semplicemente armarsi di pochi ingredienti e un po&#8217; di buona volontà. Noi siamo andati a scovare la ricetta che di questo eccezionale dessert dava la sempreverde Anna Moroni in uno dei suoi primi libri.</p>
<p>Lavorare con la frusta in una ciotola d&#8217;acciaio <strong>100 grammi di zucchero</strong> e <strong>5 tuorli d&#8217;uovo</strong>. Intanto, in un pentolino scaldare<strong> 1/2 litro di panna fresca liquida</strong> con <strong>1 stecca di vaniglia</strong>. Unire il composto di zucchero e tuorli, versare la crema in stampini e cuocerla a bagnomaria in forno a 140-150° C per circa un&#8217;ora. Lasciarla raffreddare, poi preparare un caramello con <strong>100 grammi di zucchero di canna</strong> e <strong>3 cucchiai di acqua</strong> e versarlo sulla superficie della crema.</p>
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		<title>Ricetta: I crauti</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 07:25:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I tedeschi li chiamano Sauerkraut, i francesi choucroute, in ogni caso si tratta di una conserva di origini antichissime, inventata dai contadini dell&#8217;Europa centrale e delle Alpi per conservare il cavolo durante l&#8217;inverno. Per prepararli si privano i cavoli del torsolo e delle foglie più coriacee, poi si riducono in striscioline e si conservano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crauti.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-3959" title="Crauti" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crauti.gif" alt="" width="300" height="162" /></a>I tedeschi li chiamano <em>Sauerkraut</em>, i francesi <em>choucroute</em>, in ogni caso si tratta di una conserva di origini antichissime, inventata dai contadini dell&#8217;Europa centrale e delle Alpi per conservare il cavolo durante l&#8217;inverno. Per prepararli si privano i cavoli del torsolo e delle foglie più coriacee, poi si riducono in striscioline e si conservano in barilotti di legno con aceto, sale e aromi (specialmente cumino e bacche di ginepro). La fermentazione deve proseguire per almeno cinque settimane affinché i crauti acquistino il sapore e la consistenza voluti. Poi, i crauti si possono cucinare, previo lavaggio e cuocere a lungo con lardo, carne di maiale, cotechini, zampone o wurstel. Ottimi anche per farcire panini caldi. Certo, non sono digeribili quanto il <a href="http://www.solofornelli.it/15102008/quanto-cavolo-mangi/" target="_blank">cavolo</a> in purezza, però mantengono le stesse ottime caratteristiche nutrizionali. Noi vi consigliamo di preparare dei crauti freschi, ottimo accompagnamento per bollito, salsicce e cotechino. Hanno un sapore meno spiccato dei crauti in barile, ma daranno meno problemi di stomaco. Ecco come procedere:</p>
<p>Eliminare le foglie esterne e il torsolo di <strong>un cavolo bianco (verza) di circa 800 grammi</strong> e tagliarlo a listarelle. Scaldare in un tegame <strong>5 cucchiai di olio</strong> (o <strong>50 grammi di strutto</strong>), aggiungere la verza, con <strong>sale</strong> e <strong>pepe</strong>. Rimestare e coprire, fare cuocere a fiamma bassa per circa un&#8217;ora. Se necessario, aggiungere fino a <strong>1 tazza di brodo</strong> durante la cottura. Cinque minuti prima di spegnere il fuoco irrorare con <strong>1/2 bicchiere di aceto bianco</strong> e mescolare bene. Servire subito.</p>
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		<title>Ricetta: Crema al cioccolato</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 07:08:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oltre che per farcire sontuosamente e rendere squisite semplici torte, la crema al cioccolato può anche essere servita in coppette, guarnita da biscottini, oppure messa in uno stampo per budino e rovesciata al momento del dessert, guarnita con fiocchi di panna montata. Lavorare in una terrina 200 grammi di zucchero con 5 tuorli d&#8217;uovo fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crema_al_cioccolato.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Crema_al_cioccolato.gif" alt="" title="Crema_al_cioccolato" width="280" height="280" class="alignleft size-full wp-image-3963" /></a>Oltre che per farcire sontuosamente e rendere squisite semplici torte, la crema al cioccolato può anche essere servita in coppette, guarnita da biscottini, oppure messa in uno stampo per budino e rovesciata al momento del dessert, guarnita con fiocchi di panna montata.</p>
<p>Lavorare in una terrina <strong>200 grammi di zucchero</strong> con <strong>5 tuorli d&#8217;uovo</strong> fino a ottenere una crema chiara che cada &#8220;a nastro&#8221; dalla forchetta. Poco per volta, unire <strong>80 grammi di farina bianca</strong>, mescolando accuratamente, poi <strong>100 grammi di cioccolato amaro in polvere</strong> setacciato e, poco per volta, <strong>6 decilitri di latte</strong> bollente in cui sia stato precedentemente messo un pezzo di <strong>stecca di vaniglia</strong>. Mettere il composto in una casseruola e cuocerlo a fuoco molto basso, sempre mescolando. Al primissimo bollore togliere la crema dal fuoco e lavorarla per qualche minuto con una spatola di legno. Poi rimettere la casseruola sulla fiamma e portarla nuovamente a ebollizione. Spegnere il fuoco e lavorare ancora la crema con la spatola di legno. Lasciarla intiepidire e versare la crema nel recipiente voluto passandola in un setaccio molto fine.</p>
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		<title>Ricetta: Torta con noci e mele</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 07:24:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dolci]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[torta noci]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando nell&#8217;impasto di una torta si aggiungono delle mele, l&#8217;effetto è straordinario: la pasta ne guadagna in morbidezza e in profumo. Provare per credere, anche per questa torta tipicamente invernale, semplice ma molto nutriente. Sciogliere 100 grammi di burro e amalgamarlo con 225 grammi di zucchero. Aggiungete 3 uova intere e lavorare il composto con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Torta_noci_mele.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2012/01/Torta_noci_mele.gif" alt="" title="Torta_noci_mele" width="300" height="225" class="alignleft size-full wp-image-3948" /></a>Quando nell&#8217;impasto di una torta si aggiungono delle mele, l&#8217;effetto è straordinario: la pasta ne guadagna in morbidezza e in profumo. Provare per credere, anche per questa torta tipicamente invernale, semplice ma molto nutriente.</p>
<p>Sciogliere <strong>100 grammi di burro</strong> e amalgamarlo con <strong>225 grammi di zucchero</strong>. Aggiungete <strong>3 uova intere </strong>e lavorare il composto con una forchetta o una frusta finché non è ben omogeneo e cremoso. Aggiungere <strong>2 mele</strong> tagliate a dadini molto piccoli e <strong>10 noci</strong> tritate. Unire <strong>250 grammi di farina</strong> setacciata e mescolata con <strong>1 bustina di lievito</strong> e <strong>1 bustina di vanillina</strong>. Versare il composto in una tortiera unta con <strong>burro</strong> e mettere in forno a 180° C per circa 30 minuti. Quando la torta è fredda, volendo, si può cospargerla con <strong>zucchero a velo</strong>.</p>
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		<title>Ricetta: Patate duchessa al formaggio</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 07:19:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contorni]]></category>
		<category><![CDATA[Ortaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Piatti vegetariani]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[duchessa]]></category>
		<category><![CDATA[duchesse]]></category>
		<category><![CDATA[patate]]></category>

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		<description><![CDATA[Se siete alla ricerca di un contorno veramente elegante per arrosti, brasati, scaloppine o altri sontuosi secondi nel menù delle feste, le patate duchesse sono perfette. La tradizione francese vuole che la purea sia sagomata con un sac-à-poche dalla bocca larga e scanalata, ma potete benissimo dare loro la forma di piccole gallette rettangolari. Ricordate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/12/Patate_duchesse.gif"><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2011/12/Patate_duchesse.gif" alt="" title="Patate_duchesse" width="300" height="237" class="alignleft size-full wp-image-3899" /></a>Se siete alla ricerca di un contorno veramente elegante per arrosti, brasati, scaloppine o altri sontuosi secondi nel menù delle feste, le patate <em>duchesse</em> sono perfette. La tradizione francese vuole che la purea sia sagomata con un sac-à-poche dalla bocca larga e scanalata, ma potete benissimo dare loro la forma di piccole gallette rettangolari. Ricordate che queste patate vanno consumate subito, appena tolte dal forno: se riscaldate perdono tutta la loro fragranza.</p>
<p>Sbucciare <strong>400 grammi di patate</strong> e tagliarle a pezzetti di misura pressoché uguale. Lessarle in <strong>acqua salata</strong> a fuoco alto, poi scolarle, metterle su una placca e passarle in forno per qualche minuto, in modo che asciughino bene. Passarle poi nello schiacciapatate, raccogliendo la purea in una grossa terrina: unire <strong>1 uovo intero e 1 tuorlo</strong>, <strong>50 grammi di burro</strong>, un pizzico di <strong>noce moscata</strong>, un po&#8217; di <strong>pepe bianco</strong> appena macinato, un po&#8217; di <strong>sale</strong> e <strong>50 grammi di formaggio parmigiano grattugiato</strong>. Impastare molto bene con un cucchiaio di legno, poi mettere il composto nella siringa a pasticcere e formare 12 fiori, sistemandoli su una placca da forno leggermente unta con <strong>burro</strong>. Cospargere la superficie delle crocchette con altri <strong>20 grammi di parmigiano grattugiato</strong> e poi passare la placca in forno a 180° C per 5 minuti o comunque finché la superficie non è leggermente gratinata. </p>
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