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	<title>solofornelli.it &#187; Ricette</title>
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		<title>Ricetta: Triglie all&#8217;agliata</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 06:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[La triglia è un pesce dal caratteristico colore rosso, ha carni dal sapore forte ed è adatta a ogni tipo di cottura. Le migliori triglie in assoluto sono quelle di scoglio, come quelle che vi consigliamo in questa ricetta. Se quest&#8217;estate vi recate in Sardegna, troverete delle triglie indimenticabili, come del resto tutto il pesce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/trigle-gif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2387" title="trigle gif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/trigle-gif.gif" alt="" width="286" height="215" /></a>La triglia è un pesce dal caratteristico colore rosso, ha carni dal sapore forte ed è adatta a ogni tipo di cottura. Le migliori triglie in assoluto sono quelle di scoglio, come quelle che vi consigliamo in questa ricetta. Se quest&#8217;estate vi recate in Sardegna, troverete delle triglie indimenticabili, come del resto tutto il pesce che domina sulle tavole dell&#8217;isola.</p>
<p>Squamare, eviscerare ed eliminare le pinne a <strong>1 kilogrammo di triglie di scoglio</strong>, poi sciacquarle e farle sgocciolare per bene. Quando saranno asciutte, passarle in <strong>200 grammi di semola fine</strong> e friggerle in abbondante <strong>olio extravergine di oliva</strong> bollente, scolarle su carta assorbente, quindi disporle in una teglia bassa. Sbollentare, spellare e mondare <strong>300 grammi di pomodori maturi,</strong> sbucciare e tritare <strong>8 spicchi di aglio</strong>, farli rosolare in padella con <strong>olio di oliva</strong>, quindi aggiungere i pomodori passati al setaccio. Fare insaporire e profumare con <strong>mezzo peperoncino</strong> pestato, coprire e fare cuocere per 20 minuti a fuoco lento. Unire al sugo <strong>3 decilitri di vino bianco</strong> e lasciarlo cuocere ancora per altri 10 minuti, quindi spolverare con <strong>1 ciuffo di prezzemolo</strong> ben lavato e tritato. Spegnere il fuoco e versare il condimento sulle triglie fritte; lasciare insaporire per almeno 2 ore prima di servire.</p>
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		<title>Ricetta: Riso alla Vernaccia di Oristano</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 06:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Voglia di vacanze, di mare, di riposo e di buona tavola! Quella che proponiamo oggi è un&#8217;altra ricetta proveniente dalla Sardegna, questa volta l&#8217;ingrediente chiave è l&#8217;ottima Vernaccia di Oristano. Scaldare 1 decilitro di olio in un tegame e aggiungere 1 cipolla sbucciata e tritata insieme con 200 gramma di salsiccia, già spellata e sbriciolata. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/risotto-gif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2383" title="risotto gif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/risotto-gif.gif" alt="" width="299" height="384" /></a>Voglia di vacanze, di mare, di riposo e di buona tavola! Quella che proponiamo oggi è un&#8217;altra ricetta proveniente dalla Sardegna, questa volta l&#8217;ingrediente chiave è l&#8217;ottima Vernaccia di Oristano.</p>
<p>Scaldare <strong>1 decilitro di olio</strong> in un tegame e aggiungere <strong>1 cipolla</strong> sbucciata e tritata insieme con <strong>200 gramma di salsiccia</strong>, già spellata e sbriciolata. Dopo aver fatto prendere colore al fondo di cottura, aggiungere <strong>80 grammi di polpa di pomodoro</strong> passata al setaccio, regolare di <strong>sale</strong> e di <strong>pepe</strong> e fare cuocere coperto a fuoco lento per 30 minuti circa. In seguito aggiungere <strong>320 grammi di riso vialone nano</strong>, mescolare bene e portare a cottura allungando di tanto in tanto con qualche mestolo di <strong>brodo di carne </strong>caldo. Quando il risotto sarà quasi cotto irrorarlo con <strong>1,5 decilitri di Vernaccia di Oristano</strong> e fare assorbire completamente il vino continuando a mescolare. Spolverare con <strong>pepe </strong>e <strong>abbondante pecorino grattugiato</strong>, quindi spegnere e servire subito.</p>
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		<title>Ricetta: Pizza di pane carasau</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 06:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il pane carasau è uno dei prodotti più tipici della Sardegna ed è ormai diffuso in tutta Italia. Ecco una semplice ricetta estiva per gustarlo in modo un po&#8217; particolare. Ne trovate molte altre, tutte molto semplici da realizzare in questo nostro articolo. Lavare e pulire 250 grammi di peperoncini verdi dolci, asciugarli, eliminare picciolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/carasau-gif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2379" title="carasau gif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/carasau-gif.gif" alt="" width="299" height="336" /></a>Il <em>pane carasau</em> è uno dei prodotti più tipici della Sardegna ed è ormai diffuso in tutta Italia. Ecco una semplice ricetta estiva per gustarlo in modo un po&#8217; particolare. Ne trovate molte altre, tutte molto semplici da realizzare in <a href="http://www.solofornelli.it/22072008/ricette-con-il-pane-carasau/">questo nostro articolo</a>.</p>
<p>Lavare e pulire <strong>250 grammi di peperoncini verdi dolci</strong>, asciugarli, eliminare picciolo e semi, tagliarli a metà in lunghezza. Sbucciare <strong>1 cipolla rossa</strong>, tagliarla a fette non troppo sottili e farla appassire in padella con <strong>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</strong>, quindi aggiungere i filetti di peperoncini. Fare stufare le verdure coperte per 5 minuti, regolare di <strong>sale </strong>e <strong>pepe</strong>, spegnere e tenere in caldo. Lavare e asciugare <strong>200 grammi di pomodorini ciliegino</strong>, cuocerli per 1 minuto nella stessa padella dei peperoncini insieme a <strong>1 spicchio di aglio</strong> sbucciato e schiacciato. Salare, pepare e spegnere. Sgocciolare bene <strong>200 grammi di mozzarelline</strong> e <strong>4 filetti di acciuga sott&#8217;olio</strong>. Passare <strong>3 fogli di pane carasau</strong> sotto il grill del forno per 3 minuti, in modo che diventi ancora più croccante, quindi disporli l&#8217;uno sopra l&#8217;altro su un piatto di portata. Disporre i peperoncini e i pomodorini sul pane e aggiungere <strong>1 manciata di olive nere</strong>, le acciughe spezzettate e le mozzarelline. Lasciare riposare la pizza nel forno spento per 5 minuti prima di servire.</p>
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		<title>Ricetta: Il &#8220;maccu&#8221; (zuppa di fave alla siciliana)</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 06:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco una zuppa di fave che può essere servita calda, tiepida o fredda, a seconda del gusto e della stagione. La preparazione è molto semplice, ma la cottura è un po&#8217; lunga. Sbucciare e tritare 1 cipolla piccola, sgusciare 1,5 kg di fave fresche e sminuzzare 1 mazzetto di finocchietto selvatico. Soffriggere la cipolla con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/maccogif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2365" title="maccogif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/maccogif.gif" alt="" width="300" height="408" /></a>Ecco una zuppa di fave che può essere servita calda, tiepida o fredda, a seconda del gusto e della stagione. La preparazione è molto semplice, ma la cottura è un po&#8217; lunga.</p>
<p>Sbucciare e tritare <strong>1 cipolla piccola</strong>, sgusciare<strong> 1,5 kg di fave fresche</strong> e sminuzzare <strong>1 mazzetto di finocchietto selvatico</strong>. Soffriggere la cipolla con <strong>2 cucchiai di olio extravergine</strong> <strong>di oliva</strong> per due minuti. Aggiungere le fave e il finocchietto, allungare con <strong>2 litri di acqua</strong> e lasciare cuocere per due ore, schiacciando di tanto in tanto le fave con un cucchiaio di legno in modo da sfarinarle per bene. Dopo le due ore di cottura, togliere la minestra dal fuoco e condire con <strong>olio</strong>, un pizzico di <strong>sale</strong> e una macinata di <strong>pepe</strong>.</p>
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		<title>Ricetta: Minestrone freddo alla siciliana</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 06:00:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un bel minestrone freddo è proprio quello che ci vuole quando il clima torrido dell&#8217;estate si fa sentire; meglio ancora se, oltre che freddo, il minestrone è fatto addirittura di verdure crude. Ecco come lo preparano in Sicilia: Spellare 4 pomodori grandi maturi, privarli dei semi e tagliarli a cubetti. Porli in un recipiente capiente, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/minestrone.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2362" title="minestrone" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/minestrone.gif" alt="" width="296" height="223" /></a>Un bel minestrone freddo è proprio quello che ci vuole quando il clima torrido dell&#8217;estate si fa sentire; meglio ancora se, oltre che freddo, il minestrone è fatto addirittura di verdure crude. Ecco come lo preparano in Sicilia:</p>
<p>Spellare <strong>4 pomodori grandi maturi</strong>, privarli dei semi e tagliarli a cubetti. Porli in un recipiente capiente, condire con<strong> 1 presa di sale</strong>, <strong>1 spicchio d&#8217;aglio</strong> schiacciato e lasciare tutto in frigorifero a marinare per due ore. Lavare e pulire <strong>3 zucchine scure</strong> di medie dimensioni, <strong>2 carote</strong> <strong>piccole</strong>, <strong>1 peperone giallo</strong>, <strong>1 peperone rosso</strong>, <strong>1 cetriolo</strong>, farne una dadolata molto piccola e aggiungerle ai pomodori, quindi condire con <strong>3 cucchiai di olio extravergine di oliva</strong> e <strong>1 ciuffo di prezzemolo</strong> tritato. Allungare la zuppa fredda con <strong>4 decilitro di acqua</strong>, insaporire con un altro pizzico di <strong>sale</strong> e una macinata di <strong>pepe</strong> e lasciare riposare ancora per un&#8217;ora in frigorifero. Servire il minestrone freddo cospargendo di <strong>foglie di prezzemolo intere</strong> e accompagnandolo con <strong>fette di pane tostato</strong>.</p>
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		<title>Ricetta: Fainà (farinata alla spezzina)</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 06:15:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le nostre Chef a domicilio G&#38;G, nel loro consueto appuntamento in cui propongono le ricette della provincia spezzina, aprono questo mese di luglio con la fainà, ovvero la farinata, che insieme alla mes-ciua è senza dubbio uno dei piatti di terra più caratteristici della Spezia. Si tratta di un piatto a base di farina di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/Fainà.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2348" title="Fainà" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/Fainà.gif" alt="" width="225" height="300" /></a>Le nostre Chef a domicilio G&amp;G, nel loro consueto appuntamento in cui propongono le ricette della provincia spezzina, aprono questo mese di luglio con la <em>fainà</em>, ovvero la farinata, che insieme alla <em>mes-ciua</em> è senza dubbio uno dei piatti di terra più caratteristici della Spezia. Si tratta di un piatto a base di farina di ceci, non semplicissimo da preparare, contrariamente a quello che si potrebbe pensare leggendo la ricetta, ma forse è meglio dire che “c’è fainà e fainà”. Infatti, la farinata è diffusa non solo in tutta la Liguria (ne avevamo parlato in <a href="http://www.solofornelli.it/28012008/ricetta-la-farinata-ligure/">questo articolo</a>) anche se con delle differenze (si prepara con la cipolla ad Oneglia, con il rosmarino a Savona ecc.), ma con altri nomi e in diverse varianti si può trovare anche in altre regioni, ad esempio come <a href="http://www.solofornelli.it/29012008/ricetta-la-cecina-toscana/"><em>cecìna </em>in Toscana</a>, <em>belecauda </em>in Piemonte e <em>fainè </em>in Sardegna.</p>
<p>Acqua “buona”, olio extravergine di oliva della riviera ligure e gran  manualità sono gli ingredienti che rendono la <em>fainà </em>unica nel suo  genere.</p>
<p><em>La Pia</em>, è un antico locale spezzino dove si può gustare la vera <em>fainà</em>. Nella loro biografia si legge: «<em>È nel 1887 che la Signora Pia apre uno &#8220;scragno&#8221; in Via del Prione per la vendita di farinata, di focaccia e castagnaccio; cibo per la &#8220;povera gente&#8221;: operai, manovali, carrettieri, artigiani. La Spezia in quegli anni ne era piena. Il banco &#8220;tira&#8221; e La Pia diventa il punto di riferimento di tanti spezzini. In fondo, con qualche centesimo, si poteva avere &#8220;&#8216;n toco de fugaza, na feta de faina&#8217; o na feta de patona&#8221; &#8230; </em>».</p>
<p>Gli spezzini DOC hanno un modo particolarmente goloso di mangiarla: prendono una  focaccia, la tagliano a metà e la riempiono di farinata. Non si può dire che  sia uno spuntino leggero, ma vi assicuriamo che  c’è sempre la fila  dalla Pia per <em>&#8216;n toco de fugaza co  na feta de faina&#8217;</em>.  Ecco la nostra ricetta.</p>
<p>Mettere in un recipiente <strong>400 grammi di farina di ceci</strong>, <strong>1 litro e ¼ di acqua</strong>, <strong>una presa di sale</strong> e poi mescolare bene, con un mestolo di legno, in modo che la farina si sciolga completamente e non presenti grumi. Lasciare riposare per circa 2 ore, schiumare, mescolare nuovamente e aggiungere <strong>½ bicchiere di olio extravergine d&#8217;oliva</strong>. Versare il liquido in una teglia da 50/60 cm con i bordi bassi, meglio se di rame, dopo averla bene oliata. Mettere in forno, possibilmente a legna, per circa 15 minuti a 200 °C. Servire calda, tagliata a fette con una spolveratina di <strong>pepe nero</strong>.</p>
<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/04/Chef_a_Domicilio.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1895" title="Chef_a_Domicilio" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/04/Chef_a_Domicilio.gif" alt="" width="150" height="143" /></a> <a href="http://www.chefadomiciliogeg.com/">ChefADomicilioGeG.com</a></p>
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		<title>Ricetta: Pesce spada &#8220;a ghiotta&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 06:00:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pesce]]></category>
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		<description><![CDATA[Una ricetta tipicamente siciliana, un mix di sapori &#8216;forti&#8217; (come capperi e olive) e di altri più delicati, come il pesce spada e i pomodorini. Con quell&#8217;abbinamento dolce e salato in cui i siciliani sono specialisti! Come nella pasta con le sarde e i calamari ripieni. Ma ecco come procedere: Togliere la pelle a 4 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/spadagif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2339" title="spadagif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/spadagif.gif" alt="" width="279" height="279" /></a>Una ricetta tipicamente siciliana, un mix di sapori &#8216;forti&#8217; (come capperi e olive) e di altri più delicati, come il pesce spada e i pomodorini. Con quell&#8217;abbinamento dolce e salato in cui i siciliani sono specialisti! Come nella <a href="http://www.solofornelli.it/15092008/ricetta-pasta-con-le-sarde/">pasta con le sarde</a> e i <a href="http://www.solofornelli.it/27102009/ricetta-calamari-ripieni-alla-siciliana/">calamari ripieni</a>. Ma ecco come procedere:</p>
<p>Togliere la pelle a <strong>4 fette di pesce spada</strong>, quindi infarinarle e friggerle in <strong>olio </strong>bollente. Porle a scolare su carta assorbente da cucina e cospargerle di <strong>sale</strong>. Sbucciare e tritare <strong>1 spicchio di aglio</strong> e <strong>1 cipolla</strong>, metterli in un tegame e farli rosolare per cinque minuti con <strong>30 grammi di capperi sotto sale</strong>, <strong>50 grammi di olive verdi</strong>, <strong>40 grammi di uvetta</strong> precedentemente ammollata per dieci minuti in <strong>acqua</strong> tiepida, <strong>30 grammi di pinoli</strong>, <strong>2 foglie di alloro </strong>e <strong>4 cucchiai di olio extravergine di oliva. </strong>Sfumare con <strong>1 decilitro di vino bianco secco</strong> e aggiungere <strong>400 grammi di pomodori </strong>maturi spellati, privati dei semi e tagliati a pezzetti; quindi regolare di <strong>sale</strong> e di <strong>pepe</strong> e proseguire la cottura per altri 15 minuti. Adagiare il pesce fritto in un tegame di terracotta e versarvi sopra il condimento preparato. Versare <strong>1 decilitro di acqua tiepida</strong> e passare in forno a 180° C per venti minuti. Profumare con <strong>basilico fresco</strong> al momento di servire.</p>
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		<title>Ricetta: Pomodori ripieni con le sarde</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 06:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[mollica di pane]]></category>
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		<description><![CDATA[Anche per oggi restiamo in Sicilia. Sole, mare, colori vivi, sapori forti. Tutto questo è racchiuso in questa ricetta, che non vi richiederà neppure di accendere il fornello. Un perfetto antipasto estivo! Lavare 8 pomodori ramati molto sodi di medie dimensioni, quindi tagliare la calottina superiore e scavarli con l&#8217;aiuto di un cucchiaio. Tenere da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/pomodorigif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2336" title="pomodorigif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/pomodorigif.gif" alt="" width="296" height="223" /></a>Anche per oggi restiamo in Sicilia. Sole, mare, colori vivi, sapori forti. Tutto questo è racchiuso in questa ricetta, che non vi richiederà neppure di accendere il fornello. Un perfetto antipasto estivo!</p>
<p>Lavare <strong>8 pomodori ramati</strong> molto sodi di medie dimensioni, quindi tagliare la calottina superiore e scavarli con l&#8217;aiuto di un cucchiaio. Tenere da parte la polpa e disporre i pomodori svuotati a gocciolare capovolti per un&#8217;ora. Sbucciare <strong>2 spicchi</strong> <strong>d&#8217;aglio</strong> e tritarli finemente insieme a <strong>3 mazzetti di basilico</strong>, <strong>2 ciuffi di prezzemolo</strong> e <strong>1 peperoncino rosso piccante</strong>. Frullare il trito insieme alla polpa di pomodoro, a <strong>10 sardine sott&#8217;olio</strong> e al <strong>succo di 1 limone</strong>. Salare moderatamente e unire <strong>40 grammi di mollica di pane</strong>, che servirà al fine di ottenere un composto denso. Frullare ancora cinque secondi. Con il composto ottenuto riempire i pomodori e lasciarli riposare in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire.</p>
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		<title>Ricetta: Pasta incaciata</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 06:00:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primi piatti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[bucatini]]></category>
		<category><![CDATA[cacio]]></category>
		<category><![CDATA[incaciata]]></category>
		<category><![CDATA[pinoli]]></category>
		<category><![CDATA[ragù]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco la ricetta di un originale ragù alla siciliana, condito con abbondante pecorino, da cui il nome incaciata. Tagliare 1 cavolfiore piccolo a cimette e lessarlo in acqua salata per cinque minuti.  A parte, soffriggere per due minuti 2 spicchi di aglio con 2 cucchiai di olio extravergine di oliva, unire 120 grammi di carne [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/bucatinigif.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2332" title="bucatinigif" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/bucatinigif.gif" alt="" width="298" height="223" /></a>Ecco la ricetta di un originale ragù alla siciliana, condito con abbondante pecorino, da cui il nome <em>incaciata</em>.</p>
<p>Tagliare <strong>1 cavolfiore piccolo</strong> a cimette e lessarlo in acqua salata per cinque minuti.  A parte, soffriggere per due minuti <strong>2 spicchi di aglio</strong> con <strong>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</strong>, unire <strong>120 grammi di carne macinata di maiale</strong> e fare rosolare per 5 minuti a fuoco vivo, quindi sfumare con <strong>1 decilitro di vino rosso</strong>. Aggiungere <strong>300 grammi di polpa di pomodori</strong> e lasciare insaporire per 10 minuti, quindi aggiungere le cime del cavolfiore, regolare di <strong>sale</strong> e <strong>pepe</strong> e lasciare cuocere per altri 10 minuti. Lessare <strong>320 grammi di bucatini</strong> in abbondante <strong>acqua salata</strong>, scolarli al dente e versarli nel condimento, quindi aggiungere <strong>50 grammi di pecorino grattugiato</strong>, <strong>5 grammi di semi di finocchio</strong> e <strong>30 grammi di pinoli</strong>. Fare saltare per due minuti la pasta su fuoco basso, mescolando in continuazione. Lasciare riposare qualche minuto prima di servire.</p>
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		<title>Ricetta: Peperoni alle acciughe</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:16:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Antipasti]]></category>
		<category><![CDATA[Ricette]]></category>
		<category><![CDATA[Senza glutine]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni]]></category>
		<category><![CDATA[peperoni alle acciughe]]></category>

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		<description><![CDATA[Per questa ricetta vi lasciamo aperte varie possibilità: se non vi piace troppo il gusto d&#8217;aglio, non tritatelo nel burro, ma lasciatelo intero per il soffritto e poi eliminatelo. Scegliete voi se spellare i peperoni o meno (su questa pagina scoprite come farlo senza difficoltà). Infine potete decidere se servire questi peperoni caldi o freddi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/Peperoni_alle_acciughe.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-2320" title="Peperoni_alle_acciughe" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2010/07/Peperoni_alle_acciughe.gif" alt="" width="231" height="300" /></a>Per questa ricetta vi lasciamo aperte varie possibilità: se non vi piace troppo il gusto d&#8217;aglio, non tritatelo nel burro, ma lasciatelo intero per il soffritto e poi eliminatelo. Scegliete voi se spellare i peperoni o meno (su <a href="http://www.solofornelli.it/09062009/i-peperoni-tanti-colori-per-un-pieno-di-salute/">questa pagina</a> scoprite come farlo senza difficoltà). Infine potete decidere se servire questi peperoni caldi o freddi. In tutti i casi saranno un antipasto da re!</p>
<p>Tagliare <strong>4 peperoni</strong> a metà e svuotarli da torsolo e semi. Cospargerli con <strong>sale </strong>e bagnarli un filo d&#8217;<strong>olio</strong>. Infornarli per 25 minuti a 180° C in una pirofila unta d&#8217;olio. Fare soffriggere <strong>1 spicchio d&#8217;aglio</strong> tritato e<strong> 1 pomodoro</strong> tagliato a pezzetti in <strong>50 grammi di burro</strong>. Tritare finemente <strong>1 cucchiaino di capperi</strong> e <strong>1 cucchiaio di cetriolini</strong>. Togliere i peperoni dal forno, farcirli con il composto di cetriolini e capperi. Aggiungete il pomodoro rosolato e posarvi sopra <strong>20 filetti di acciughe sott&#8217;olio</strong>.</p>
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