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	<title>solofornelli.it &#187; Risparmio</title>
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		<title>Ricetta di Fabio Picchi: Minestrone con carne trita</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 13:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nessuno è più bravo di Fabio Picchi quando si tratta di unire passione e buon senso, amore per la tradizione e capacità di utilizzare gli avanzi per risparmiare. Abbiamo già visto come preparare un&#8217;ottima minestra di brodo, pane e gallina. Questo è un&#8217;altra zuppa proposta in tv dal mitico chef fiorentino qualche tempo fa, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/11/Fabio_picchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1430" title="Fabio_picchi" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/11/Fabio_picchi.jpg" alt="" width="140" height="197" /></a>Nessuno è più bravo di Fabio Picchi quando si tratta di unire passione e buon senso, amore per la tradizione e capacità di utilizzare gli avanzi per risparmiare. Abbiamo già visto come preparare un&#8217;ottima <a href="http://www.solofornelli.it/09102008/ricetta-di-fabio-picchi-minestra-di-brodo-pane-e-gallina/">minestra di brodo, pane e gallina</a>. Questo è un&#8217;altra zuppa proposta in tv dal mitico chef fiorentino qualche tempo fa, un altro modo per riciclare il pollame avanzato e, udite udite, anche la crosta di parmigiano! Più risparmioso di così&#8230; eppure sarete sorpresi dal sapore!</p>
<p>Preparare un <strong>minestrone con verdure a piacere</strong>, aggiungere all&#8217;acqua in cui bollono le verdure <strong>carne di gallina lessa</strong> (vanno bene <strong>anche pollo o cappone</strong> avanzato) tritata, pezzetti di <strong>salsiccia</strong>, <strong>1 crosta di parmigiano</strong> (ben spazzolata e lavata) e lasciare bollire nei soliti tempi. Eliminare la crosta (peraltro buonissima!) e servire con un filo di <strong>olio extravergine d&#8217;oliva</strong>.</p>
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		<title>I pesci d&#8217;acqua dolce: un inno alla salute</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Jun 2009 13:23:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se quest&#8217;estate avrete la fortuna di andare in vacanza in montagna, approfittatene per mangiare sul luogo dei pesci d&#8217;acqua dolce &#8211; di fiume o di lago &#8211; che, per mantenere intatti sapori e qualità, vanno mangiati freschissimi. Purtroppo oggi questo tipo di pescato è poco diffuso perché da un lato è minacciato dall&#8217;inquinamento (a cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/06/salmerino.jpg" style="width: 300px; height: 225px" alt="Salmerino" width="300" align="left" height="225" />Se quest&#8217;estate avrete la fortuna di andare in vacanza in montagna, approfittatene per mangiare <em>sul luogo</em> dei pesci d&#8217;acqua dolce &#8211; di fiume o di lago &#8211; che, per mantenere intatti sapori e qualità, vanno mangiati freschissimi.</p>
<p>Purtroppo oggi questo tipo di pescato è poco diffuso perché da un lato è minacciato dall&#8217;inquinamento (a cui molte specie comunque non sopravvivono) e dall&#8217;altro è poco richiesto dai consumatori. Ed è un vero peccato, perché per secoli trote, lucci, carpe, tinche, salmerini e compagnia bella sono stati una delle fonti di proteine nobili più consumate in Italia.</p>
<p>I nutrienti dei pesci di acqua dolce non hanno nulla da invidiare a quelli dei pesci di mare: tante <strong>proteine</strong>, <strong>poche calorie</strong> e <strong>grassi</strong>, comunque <strong>di ottima qualità</strong> &#8211; come gli acidi grassi polinsaturi, facilmente utilizzabili dall&#8217;organismo. Anche il contenuto di <strong>iodio </strong>è notevole, non c&#8217;è quasi alcuna differenza rispetto ai pesci di acqua salata.</p>
<p>Abbiamo già parlato della <strong>trota</strong>, in <a href="http://www.solofornelli.it/06122007/la-trota-un-pesce-da-riscoprire/">questo post</a>, ma vogliamo citare anche il <strong>luccio</strong>, un pesce predatore, dalle carni bianche e magre. La <strong>carpa</strong>, con la sua stupenda livrea; come la <strong>tinca</strong>, è ottima cucinata in forno. Il <strong>persico reale</strong> è invece ottimo sfilettato e fritto. Il <strong>salmerino </strong>(nella foto) è poi un di colore argenteo ma con le pinne gialle. Un pesce che è un po&#8217; la preda ideale di ogni pescatore, per via delle sue carni straordinariamente sode: sono così grazie alla lunga vita che trascorre nell&#8217;acqua fredda, con una crescita molto lenta.</p>
<p>Non è il caso di storcere il naso di fronte al pesce <em>allevato </em>nei laghi di montagna, ingiustamente ritenuto inferiore a quello <em>pescato </em>nei torrenti: almeno in Italia, gli allevamenti sono sottoposti a rigidi controlli, sia sull&#8217;ambiente in cui vivono i pesci, sia sul cibo e i mangimi con cui vengono nutriti. Nutrienti e gusto sono del tutto paragonabili a quelli del pesce &#8216;selvatico&#8217;.</p>
<p>Volete un altro motivo per preferire i pesci di acqua dolce? Eccolo: <strong>costano poco</strong>, con un ottimo rapporto qualità-prezzo. E pensare che in altri paesi i pesci di lago hanno un prezzo molto superiore a quello dei pesci di acqua salata, proprio per il loro valore intrinseco. Il consumatore medio italiano non li conosce neppure, perciò non li richiede. Solo alcuni grandi chef li scelgono per la loro cucina, ma sono esempi rari. Purtroppo, finché la domanda non aumenterà, resterà sempre difficile trovarli; e qui per cambiare le cose è necessario l&#8217;impegno di tutti.</p>
<p>Un ultimo consiglio, sempre per chi andrà in montagna quest&#8217;estate: provate anche il <strong>pesce d&#8217;acqua dolce affumicato</strong> (ma assicuratevi che l&#8217;operazione di affumicatura avvenga <em>a caldo con fumo passante</em>): sarà una gradita e salutare sorpresa per il vostro palato!</p>
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		<title>Pasta fresca fatta in casa? La tecnologia ci dà una mano</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Apr 2009 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un tempo la pasta fatta in casa era una delle gioie della famiglia. Poi i ritmi di vita sono cambiati e si è iniziato ad acquistare la pasta fresca già pronta al supermercato. Si cerca specialmente la pasta fresca ripiena, purtroppo farcita anche con ingredienti capaci di fare inorridire qualsiasi nutrizionista (patate disidratate, lattosio, amido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/04/pasta_fresca.jpg" style="width: 280px; height: 372px" alt="Pasta fresca" width="280" align="left" height="372" />Un tempo la pasta fatta in casa era una delle gioie della famiglia. Poi i ritmi di vita sono cambiati e si è iniziato ad acquistare la pasta fresca già pronta al supermercato. Si cerca specialmente la pasta fresca ripiena, purtroppo farcita <em>anche </em>con ingredienti capaci di fare inorridire qualsiasi nutrizionista (patate disidratate, lattosio, amido di mais, aromi naturali e non, correttori di acidità, grassi vegetali, formaggio fuso disidratato).</p>
<p>Molto più salutare e meno piena di &#8216;intrusi&#8217; la pasta fresca semplice all&#8217;uovo, ma anche questa non facilissima da preparare in casa, perché non tutti hanno la maestria di una sfoglina come <a href="http://www.solofornelli.it/07012008/alessandra-spisni-la-sfoglina-piu-nota-ditalia/">Alessandra Spisni</a>. Bisogna dire che una massaia esperta riesce a preparare dell&#8217;ottima pasta fresca in appena quindici minuti, giusto il tempo necessario per cuocere un buon sugo, regalando ai commensali un gusto insuperabile; ma è comprensibile che non tutti abbiano tempo e voglia di tirare fuori spianatoia e mattarello e lavorare di gomito.</p>
<p>E allora ecco che ci viene incontro la tecnologia, con una macchina come <a href="http://dmail.smartshop.it/prodotto.php?cod=182030-108&amp;np=1">questa</a> che vedete nell&#8217;immagine, che può realizzare principalmente pasta fresca &#8211; ma anche biscotti e pane, grissini, pizze e cracker, anche con farine senza glutine. Il risparmio che procura è notevole e la gamma di formati realizzabili molto ampia: linguine, fettuccine, tagliatelle, pappardelle, spaghettini, spaghetti, vermicelli, ziti e rigatoni. E&#8217; sufficiente versare gli ingredienti nell’apposito vano, e la macchina fa tutto da sola: le pale amalgamano l&#8217;impasto immettendo la giusta dose di aria; alla fine del processo la pasta esce dalla trafila precedentemente scelta e può essere tagliata nella lunghezza desiderata.</p>
<p>Si può preparare non solo pasta &#8216;bianca&#8217; a base di farina e acqua o farina e uova, ma anche pasta verde agli spinaci, o rossa perché contenente pomodoro o violacea perché colorata dal succo delle barbabietole: un&#8217;aggiunta di colore e di nutrienti preziosi. Tutti gli altri dettagli sulla macchina per la pasta si trovano <a href="http://dmail.smartshop.it/prodotto.php?cod=182030-108&amp;np=1">qui</a>.</p>
<p>A noi non resta che dire che, come per tutti i robot da cucina, l&#8217;investimento per un elettrodomestico si ammortizza in tempi brevi e dà l&#8217;enorme vantaggio della freschezza unita alla genuinità. Calcolando il costo degli ingredienti, l&#8217;importo effettivo per chilogrammo è ben quattro volte minore rispetto a quello della pasta acquistata in negozio, anche se ovviamenet bisogna aggiungere il costo dell&#8217;elettricità impiegata. Per risultare conveniente, l&#8217;apparecchio deve essere usato spesso ed è quindi meglio tenerlo su un ripiano a portata di mano e pronto per l&#8217;uso. Un po&#8217; complicata la pulizia ma di solito, e anche in questo caso, i componenti staccabili possono andare in lavastoviglie.</p>
<p>Sarebbe bello sentire il parere di chi sta già utilizzando questo tipo di utensile casalingo.</p>
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		<title>L&#8217;uovo: il simbolo perfetto della primavera</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 11:30:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Negli allevamenti la produzione di uova è abbastanza stabile durante tutto l&#8217;anno, mentre in natura si raggiunge il culmine assoluto in primavera: per questo l&#8217;uovo &#8211; oseremmo dire quello genuino e naturale - è uno dei migliori simboli della nascita/rinascita primaverile. Ma spendiamo qualche parola sulle proprietà di questo straordinario alimento. Innanzi tutto va detto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/03/uova.jpg" style="width: 241px; height: 181px" alt="uova" width="241" align="left" height="181" />Negli allevamenti la produzione di uova è abbastanza stabile durante tutto l&#8217;anno, mentre in natura si raggiunge il culmine assoluto in primavera: per questo l&#8217;uovo &#8211; oseremmo dire <em>quello genuino e naturale -</em> è uno dei migliori simboli della nascita/rinascita primaverile.</p>
<p>Ma spendiamo qualche parola sulle proprietà di questo straordinario alimento. Innanzi tutto va detto che le uova di qualsiasi animale (non solo gallina, ma anche oca, anatra, faraona e persino struzzo) a parità di peso possiedono gli stessi nutrienti (in termini di proteine, vitamine e grassi), anche se il rapporto albume-tuorlo può essere un po&#8217; diverso. Le proteine delle uova sono nobili perché contengono tutti gli <strong>amminoacidi essenziali</strong>, quindi sono importantissime soprattutto nelle fasi più delicate della vita, per esempio negli anni della crescita dei bambini.</p>
<p>L&#8217;uovo è un alimento fondamentale e universale in cucina. Dal punto di vista nutrizionale bisogna sapere che le uova cotte o crude mantengono gli stessi nutrienti. Ossia, caso raro in natura, <strong>non vi sono perdite di sostanze con la cottura delle uova</strong>.</p>
<p>E&#8217; ancora vivo il dibattito sul <strong>colesterolo </strong>contenuto nelle uova. Secondo alcuni è eccessivo, secondo altri non può fare male. Comunque sia, la quantità suggerita per chi avesse qualche problema con il colesterolo è di al massimo due uova alla settimana. Tenendo presente che i grassi sono presenti solo nel tuorlo, perciò con gli albumi si può abbondare.</p>
<p>Per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo, per quanto ultimamente il prezzo dell&#8217;uovo sia aumentato, resta sempre uno dei cibi più risparmiosi e gustosi. Le uova italiane in generale sono sicure e prive di batteri pericolosi come la salmonella, ma è sempre meglio cuocerle o almeno pastorizzarle, per esempio riscaldando lo zucchero nei dolci che prevedono l&#8217;utilizzo di uova crude.</p>
<p>Per una cottura delle uova davvero perfetta seguire questa tabella:<br />
<strong>Uova sode</strong>: 7-8 minuti dalla ripresa dell&#8217;ebollizione, ruotando ogni tanto le uova nel padellino per mantenere il tuorlo al centro. Se il guscio è incrinato, avvolgere l&#8217;uovo nella carta stagnola. Lasciare per qualche minuto l&#8217;uovo in acqua fredda prima di sgusciarlo.<br />
<strong>Alla coque</strong>: 1 minuto dalla ripresa dell&#8217;ebollizione.<br />
<strong>Mollette</strong>: 5 minuto dalla ripresa dell&#8217;ebollizione.<br />
<strong>Fritte</strong>: sgusciare l&#8217;uovo su un piattino e farlo scivolare nella padella con abbondante olio o burro caldo. Rigirare l&#8217;albume sul tuorlo e dopo qualche secondo girare l&#8217;uovo con la paletta e cuocerlo ancora per qualche istante.<br />
<strong>Al tegamino</strong>: procedere come per le uova fritte, ma fare scivolare solo l&#8217;albume finché non è leggermente rassodato, poi versare il tuorlo e cuocerlo per pochi secondi.<br />
<strong>Strapazzate</strong>: Mescolare leggermente albume e tuorlo in una ciotolina. Versare in una padella con burro caldo e mescolare a fuoco basso con il cucchiaio di legno finché non diventa cremoso. Aggiungere un dadino di burro, mescolare ancora e servire.<br />
<strong>In camicia</strong>: Fare sobbollire l&#8217;acqua con un cucchiaio di aceto bianco e un cucchiaino di sale. Sgusciare le uova e con il cucchiaio forato rigirare subito e più volte l&#8217;albume sul tuorlo per ottenere una forma regolare. Estrarre dopo 3 minuti ed eliminare le eventuali sfrangiature.</p>
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		<title>Ricette per il risparmio? C&#8217;è il Quaderno Della Bella Clara</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Mar 2009 04:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se ci sono dei libri di ricette che vendono molto in questo periodo, sono quelli sul risparmio in cucina. Capostipite di questo tipo di ricettari è stata la serie della Petronilla, personaggio immaginario degli anni 1930-40, dietro il quale si celava una giornalista e medico di nome Amalia Moretti, che aveva inventato centinaia di gustose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/03/quaderno-della-bella-clara.jpg" style="width: 200px; height: 279px" alt="Quaderno Della Bella Chiara" width="200" align="left" height="279" />Se ci sono dei libri di ricette che vendono molto in questo periodo, sono quelli sul <a href="http://www.solofornelli.it/17042008/consigli-per-risparmiare-in-cucina-con-le-verdure/">risparmio in cucina</a>. Capostipite di questo tipo di ricettari è stata la serie della <em>Petronilla</em>, personaggio immaginario degli anni 1930-40, dietro il quale si celava una giornalista e medico di nome <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Amalia_Moretti">Amalia Moretti</a>, che aveva inventato centinaia di gustose ricette preparate con gli avanzi, all&#8217;insegna del massimo risparmio necessario in tempo di guerra. Ma questi sono testi ormai introvabili, se non su qualche bancarella di antiquariato.</p>
<p>Qualche mese fa, l’Accademia Italiana della Cucina ha proposto invece la ristampa di una pubblicazione dalla copertina volutamente <em>rétro </em>intitolata <em><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788859605164/zzz1k1456/quaderno-della-bella-clara.html?shop=3097">Quaderno Della Bella Chiara</a></strong></em>.</p>
<p>Clara Della Bella (si noti il bel gioco di parole sul titolo) era una signora nata nel 1898, che nel 1936 frequentò un corso di cucina presso l’Istituto Agrario Femminile e di Economia Domestica a Firenze. Ne scaturì un’ordinata serie di appunti, una raccolta di ricette scritte con tanta saggezza domestica e per certi versi con molta ingenuità, ma molto educative per i nostri tempi.</p>
<p>Un ricettario di piatti genuini, ma che costano poco, per chi si trova a far quadrare i conti della spesa dovendo mettere insieme pasti sostanziosi ma anche appetitosi.</p>
<p>Il libro, di 144 pagine, è acquistabile con uno sconto presso la libreria IBS su <a href="http://www.ibs.it/code/9788859605164/zzz1k1456/quaderno-della-bella-clara.html?shop=3097">questa pagina</a>.</p>
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		<title>Ricetta di Fabio Picchi: Caserecci con sugo di acciughe</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 05:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tempi di crisi tornano utili le ricette basate su ingredienti semplici e poco costosi, come possono essere pasta e acciughe. Secondo Fabio Picchi, questo piatto, da lui sperimentato la prima volta all&#8217;isola d&#8217;Elba, ma sicuramente di lontane origini siciliane &#8211; per via del fatto che l&#8217;Elba era l&#8217;insediamento più a nord ai tempi del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2009/03/fabio_picchi.bmp" style="width: 290px; height: 336px" alt="Fabio Picchi" width="290" align="left" height="336" />In tempi di crisi tornano utili le ricette basate su ingredienti semplici e poco costosi, come possono essere pasta e acciughe. Secondo Fabio Picchi, questo piatto, da lui sperimentato la prima volta all&#8217;isola d&#8217;Elba, ma sicuramente di lontane origini siciliane &#8211; per via del fatto che l&#8217;Elba era l&#8217;insediamento più a nord ai tempi del Regno delle due Sicilie &#8211; fa raggiungere a chi la gusta emozioni superiori a quelle che si provano in un ristorante stellato. Soprattutto se gli ingredienti sono freschi e genuini, ci permettiamo di aggiungere noi.</p>
<p>Scaldare dell&#8217;<strong>olio extravergine d&#8217;oliva</strong>, rosolarvi dell&#8217;<strong>aglio</strong> tagliato finemente e stemperarvi delle <strong>acciughe sotto sale</strong>. Aggiungere poi dei filetti di <strong>pomodoro fresco </strong>e in ultimo un po&#8217; di <strong>finocchietto selvatico</strong> e di <strong>peperoncino</strong>. Condire i <strong>caserecci </strong>con questo sugo.</p>
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		<title>Ricetta di Fabio Picchi: Minestra di brodo, pane e gallina</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Oct 2008 03:02:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le carni bianche (pollo, tacchino, gallina, cappone) sono ottime per la salute poiché contengono molte proteine e poco colesterolo. Via dunque al loro ampio consumo. E Fabio Picchi suggerisce vari modi per &#8220;riciclare&#8221; il pollame avanzato. Per esempio, se si lessa una gallina per farne un brodo, la carne della suddetta può essere utilizzata per una splendida [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" width="290" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2008/10/brodo.jpg" alt="Brodo" height="218" style="width: 290px; height: 218px" />Le carni bianche (pollo, tacchino, gallina, cappone) sono ottime per la salute poiché contengono molte proteine e poco colesterolo. Via dunque al loro ampio consumo. E Fabio Picchi suggerisce vari modi per &#8220;riciclare&#8221; il pollame avanzato. Per esempio, se si lessa una gallina per farne un brodo, la carne della suddetta può essere utilizzata per una splendida minestra in questo modo:</p>
<p>Tritare la polpa di <strong>gallina</strong> già lessata. Tostare delle fettine sottili di buon <strong>pane</strong> raffermo e porle sul fondo del piatto. Cospargere con la polpa di gallina tritata e con una manciatina di <strong>parmigiano</strong> grattugiato. Ripetere le operazioni formando una specie di lasagna a più strati. Alla fine versare sopra il tutto del buon <strong>brodo</strong> caldissimo, spolverare con ancora un po&#8217; di parmigiano e una macinata di <strong>pepe</strong>.</p>
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		<title>Ricetta di Fabio Picchi: Frittata con verdure miste</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 04:31:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non c&#8217;è niente di più facile ed economico di una bella frittata vegetariana. In questi tempi di crisi, le uova sono un&#8217;ottima risorsa, perché costano poco, rendono molto e nutrono bene! E poi, se a consigliare gli ingredienti è lo chef Fabio Picchi, si va sul sicuro! Scaldare dell&#8217;olio in una padella, soffriggervi brevemente della cipolla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" width="290" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2008/09/frittata.bmp" alt="Frittata" height="237" style="width: 290px; height: 237px" />Non c&#8217;è niente di più facile ed economico di una bella frittata vegetariana. In questi tempi di crisi, le uova sono un&#8217;ottima risorsa, perché costano poco, rendono molto e nutrono bene! E poi, se a consigliare gli ingredienti è lo chef Fabio Picchi, si va sul sicuro!</p>
<p>Scaldare dell&#8217;<strong>olio</strong> in una padella, soffriggervi brevemente della <strong>cipolla</strong> tagliata finemente, aggiungere <strong>zucchine</strong> e <strong>peperoni verdi (friggitelli)</strong> a tocchetti, e <strong>fiori di zucca </strong>spezzettati. Mescolare bene e lasciare appassire le verdure. Intanto sbattere le <strong>uova</strong> in una terrina e poi aggiungervi le verdure già stufate (e private dell&#8217;eventuale liquido di cottura in eccesso), una manciata di <strong>basilico</strong> tritato, una manciata di <strong>parmigiano grattugiato</strong> e <strong>sale</strong>. Poi cuocere il composto in una padella da frittata, rigirandola da entrambe le parti (se necessario aiutandosi con un piatto).</p>
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		<title>Gelato fatto in casa? Perché no?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 06:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gelati e sorbetti]]></category>
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		<description><![CDATA[Ormai tutti sanno bene che, anche secondo gli esperti di alimentazione, un gelato di dimensioni medie non solo non fa male, ma può benissimo sostituire un pasto, specialmente in estate. Ovviamente, i migliori sono i gelati alla frutta, perché contengono molta acqua e vitamine; ma anche le creme, se non mangiate in quantità eccessiva sono l&#8217;equivalente di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 300px; height: 188px;" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2008/09/gelato.jpg" alt="gelato" width="300" height="188" align="left" />Ormai tutti sanno bene che, anche secondo gli esperti di alimentazione, un gelato di dimensioni medie non solo non fa male, ma può benissimo sostituire un pasto, specialmente in estate. Ovviamente, i migliori sono i gelati alla frutta, perché contengono molta acqua e vitamine; ma anche le creme, se non mangiate in quantità eccessiva sono l&#8217;equivalente di un bel piatto di pasta.</p>
<p>Molte famiglie hanno già acquistato o pensano di acquistare una gelatiera. E secondo me questa è un&#8217;ottima scelta: calcolando che, in fondo ormai il consumo del gelato si estende su tutto l&#8217;anno e il costo di un cono o di una vaschetta acquistati in gelateria è decisamente alto. E poi non si sa mai quanto il gelato venduto sia genuino. E allora vai con la gelatiera a frigo che, nel giro di 15-30 minuti prepara almeno mezzo chilo di gelato. Se la scelta degli ingredienti è buona il risultato sarà sublime. L&#8217;ideale è preparare il gelato e servirlo subito senza farlo passare dal congelatore.</p>
<p>Una gelatiera è in pratica un vero frigorifero (ma con gas ecologico!) che mescola gli ingredienti, monta e raffredda l&#8217;impasto. Se la famiglia è numerosa o si devono ricevere ospiti, meglio scegliere un modello con il funzionamento continuo, in modo da conservare abbastanza a lungo il gelato nella vaschetta fino al momento di servirlo. Inoltre bisognerebbe controllare che pale e cestelli siano facilmente estraibili, in modo da poterli lavare anche in lavastoviglie.</p>
<p>Un consiglio che mi sento di dare è di non lesinare troppo sulla spesa per l&#8217;apparecchio: sicuramente un apparecchio dal costo troppo basso non garantirà grandi prestazioni. E chi vuole avere un gelato acquoso oppure troppo ghiacciato? Non sia mai! La differenza nel costo sarà ben presto ammortizzata con il risparmio ottenuto realizzando i gelati in casa che, secondo le stime, costano circa 1/6 di quelli acquistati fuori (escluso però il costo dell&#8217;energia).</p>
<p>Non mi rimane altro che darvi qualche ricetta originale, che esula un po&#8217; dalle classiche formule presentate nei manuali di istruzioni delle gelatiere:</p>
<p><a href="http://www.solofornelli.it/26102009/ricetta-di-guido-martinetti-gelato-al-bacio/">Gelato al bacio</a> (ricetta di Guido Martinetti delle gelaterie Grom)<br />
<a href="../03032008/ricetta-di-guido-martinetti-il-gelato-al-cioccolato/">Gelato al cioccolato</a> (ricetta di Guido Martinetti)<br />
<a href="../22092008/ricetta-di-guido-martinetti-gelato-alle-nocciole/">Gelato alle nocciole</a> (ricetta di Guido Martinetti)<br />
<a href="http://www.solofornelli.it/07102008/ricetta-di-guido-martinetti-gelato-al-pistacchio/">Gelato al pistacchio</a> (ricetta di Guido Martinetti)<br />
<a href="http://www.solofornelli.it/01072008/ricetta-gelato-al-te-verde/">Gelato al tè verde</a><br />
<a href="http://www.solofornelli.it/25032010/ricetta-di-guido-martinetti-gelato-al-te-verde-con-gocce-cioccolato-bianco/">Gelato al tè verde con gocce di cioccolato bianco</a> (ricetta di Guido Martinetti)</p>
<p><a href="http://www.solofornelli.it/21072009/ricetta-sorbetto-di-ananas/">Sorbetto di ananas</a><br />
<a href="http://www.solofornelli.it/28102009/ricetta-sorbetto-di-cachi/">Sorbetto di cachi</a><br />
<a href="http://www.solofornelli.it/01102008/ricetta-di-salvatore-de-riso-sorbetto-di-fichi/">Sorbetto di fichi</a> (ricetta di Salvatore De Riso)<br />
<a href="http://www.solofornelli.it/02082009/ricetta-sorbetto-al-melone/">Sorbetto al melone</a><br />
<a href="http://www.solofornelli.it/28012008/ricetta-di-guido-martinetti-e-federico-grom-il-sorbetto-pere-e-cioccolato/">Sorbetto pere e cioccolato</a> (ricetta di Guido Martinetti)</p>
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		<title>Ricetta di Fabio Picchi: Risotto fritto</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 14:04:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>nicoletta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come sappiamo, lo chef Fabio Picchi è un maestro del riciclo intelligente. Per esempio, quando avanza del risotto, che farne? Ecco un&#8217;ottima idea delle sue, da sperimentare al più presto. Se poi si tratta di un risotto ai funghi, beh, vi leccherete davvero i baffi! Mettere ogni porzione di risotto avanzato in un piattino. Quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="width: 290px; height: 191px;" src="http://www.solofornelli.it/wp-content/uploads/2008/09/risotto.jpg" alt="Risotto" width="290" height="191" align="left" />Come sappiamo, lo chef Fabio Picchi è un maestro del riciclo intelligente. Per esempio, quando avanza del risotto, che farne? Ecco un&#8217;ottima idea delle sue, da sperimentare al più presto. Se poi si tratta di un <a href="http://www.pianetaricette.it/risotto-ai-funghi-champignon/">risotto ai funghi</a>, beh, vi leccherete davvero i baffi!</p>
<p>Mettere ogni porzione di <strong>risotto</strong> avanzato in un piattino. Quando è ben solidificato, friggere il risotto in <strong>burro</strong> facendolo dorare da entrambe le parti. Servire su uno specchio di <strong>salsa di pomodoro</strong> e coprire con <strong>funghi o broccoli</strong> saltati in padella.</p>
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