Ricetta di Anna Moroni: Le frappe (o cenci o chiacchiere o bugie)

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Frappe, cenci, chiacchiere, bugie, sfrappole, galani, fritole, crostoli: sono solo alcuni dei tanti nomi che, nelle varie regioni d’Italia assume questo dolce fritto, tipico di Carnevale, che riconoscerete immediatamente dalla foto.

Anche le ricette abbondano, ma noi ci fidiamo di Anna Moroni, che consiglia di procedere in questa maniera e con questi ingredienti.

L’unica precauzione importante è evitare che, nel friggere, le frappe si coloriscano troppo.

Impastare 500 grammi di farina 00 con 50 grammi di burro, 2 uova, 2 cucchiai di zucchero, 50 grammi di anice o anisetta, la scorza di 1 limone grattugiata, vino bianco q.b. ad ammorbidire, 1 pizzico di sale.

Lasciare riposare l’impasto fino a quando non si presenta ben sodo e adatto a essere tirato a macchina in uno strato molto sottile.

Ritagliare poi dei rettangoli o delle strisce a piacere con una rotella da pasta e friggere le frappe in una padella larga con abbondante olio di semi di arachidi ben caldo.

Cospargere con zucchero a velo.

7 commenti su “Ricetta di Anna Moroni: Le frappe (o cenci o chiacchiere o bugie)”
  1. flora ha detto:

    nella giornata del 16/02/2010 alla prova del cuoco
    la Sig.ra Moroni ha presentato 3 ricette di dolci
    che a mio avviso sono particolarmente buone. Vorrei provare a rifarle, puoi inviarmi le ricette? grazie

  2. nicoletta ha detto:

    Chiediamo aiuto a qualche lettore! Purtroppo ieri non ho preso appunti….

  3. Elena ha detto:

    Non ho le ricette che chiedete in compenso chiedoaiuto per una ricetta di Anna Moroni del 6 o7 marzo 2010 dei gnocchi alla crema di carciofi. Non riesco a trovarla qualcuno l’ha potuta scrivere? Grazie!!!!!!!!!!!!!

  4. carlo giandoso ha detto:

    per la ricetta dei crostoli non ho niente da dire,la variante che propongoe il tipo di pentola per friggere,deve essere stretta ad alta,la pasta con i suoi tagli deve essere lunga 40 cm.
    si immerge questa striscia di pasta molto fine nell olio in modo che si accartoccia.ilrisultato e un crosto gigantesco,molto leggero.se vengono messi sopra il calorifero diventano più croccanti

  5. carlo ha detto:

    dopo un anno ripeto la ricetta e buona ,il segreto è il vino bianco possibilmente buono che fa assorbire poco olio inoltre consiglio di friggere con olio di arachide punto di fumo 280 gradi,il segreto sta tutto nella pentola alta e stretta ,si cucina un crostolo alla volta immergendo una striscia di pasta da 30 centimetri, estraendolo con un forchettone ,diventa grande e leggero ,si mangia anche con gli occhi ,in pasticceria non li fanno ,pesano troppo poco

  6. daniela ha detto:

    le chiacchere sono venute perfette e sono molto squisite sono identiche al disegno mio figlio vuole che glie le rifaccio in un giorno erano gia finite non le ho neanche assaggiate ma l’importante che le abbiano assagiate i miei figli

  7. Monica ha detto:

    Domani proverò la ricetta. Ho voglia di crostoli come faceva mia mamma.lei li faceva “”a occhio””. Quindi inripetibili


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