Ricetta: Le arancine siciliane

Di , scritto il 07 Maggio 2008

aranciniNon c’è migliore presentazione per gli arancini che quella data da Wikipedia in lingua siciliana (sarà più facile capirla leggendola ad alta voce!):

L’ arancina (o arancinu) è una dî spicialità di la cucina siciliana ntra li cchiù canusciuti. Si tratta di na palla di risu, di 8-10 centìmitri, jinchiuta di na cumpusizzioni di sarsa, di furmaggiu picurinu, nu pezzu nicu di carni e, a voti, nu quartu di ovu duru o piseddi, lu tuttu misu a friiri nta l’ogghiu. Na vota ca lu risu arriva a aviri lu culuri di n’arancia, si pô nèsciri e si pô manciari. […] S’hannu a manciari assulutamenti caudi. […] Lu pirsunaggiu di li libbra di Andrea Camilleri, lu cummissariu Montalbanu, è un divuraturi di arancini e sti libbra cuntribbueru a fari canùsciri l’arancini nta tuttu lu munnu.

Più che una definizione enciclopedica, è una poesia! Ma veniamo alla ricetta, vedrete se non basta leggerla per farsi venire l’acquolina in bocca!

Scaldare 50 grammi di burro in una casseruola a fondo pesante e farvi appassire a fuoco dolcissimo 1 cipolla piccola tritata fine. Quando la cipolla inizia a prendere colore, unire 400 grammi di riso semifino e farlo tostare per qualche minuto, mescolando. Aggiungere circa 1 litro di brodo bollente, alzare la fiamma e lasciare cuocere mescolando di tanto in tanto (se necessario aggiungere altro brodo fino a un massimo di 1/2 litro). Due minuti prima della fine della cottura del riso (che deve rimanere un po’ al dente e abbastanza denso), unire 1 bustina di zafferano sciolto in 2 cucchiai di acqua calda. Unire 60 grammi di formaggio grana grattugiato e poi stendere il riso su un piatto largo e lasciarlo raffreddare. Intanto, lessare 3-4 cucchiai di pisellini (freschi o surgelati) in acqua e sale, scolarli e mescolarli a 1 tazza di ragù di carne (piuttosto asciutto). Tagliare a dadini 100 grammi di caciocavallo fresco. Poi preparare le arancine prendendo in mano una grossa cucchiaiata di riso, in cui si crea un incavo e si riempie con 2 cucchiaini di ragù e un dadino di formaggio. Chiudere la polpetta con un po’ di riso e modellare l’arancina dandole una forma ben tonda. Alla fine, infarinare le arancine in 3 cucchiai di farina, passarle in 2 uova sbattute e poi in 300 grammi di pangrattato, in modo che si formi un’impanatura spessa e uniforme. Lasciarle riposare per 2 ore al fresco prima di friggerle in olio di oliva ben caldo. Quando le arancine sono dorate, scolarle e passarle su un doppio foglio di carta da cucina.


3 commenti su “Ricetta: Le arancine siciliane”
  1. debby ha detto:

    finalmente una ricetta che consiglia prima di passarli nella farina e poi il resto. Però eviterei lo zafferano e consiglerei solamente di aggiungere un pò di liquido del sugo al riso.

  2. […] in stile liberty e dalle cui cucine escono profumi irresistibili per qualsiasi essere umano: dalle arancine allo sfincione (la caratteristica pizza alta e soffice) al pani ca’ meusa (pane con la […]

  3. […] Originario: è un riso a grana tonda, il più comune. Va bene per minestre, minestroni, crocchette, arancini, frittelle, dolci e budini. * Padano: è un riso semifino, adatto per tutti i tipi di preparazioni, […]


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