‘Senza vizi e senza sprechi’, il libro di Fabio Picchi, ovvero la virtù del riciclo in cucina

Di , scritto il 10 Agosto 2010

Per chi non conoscesse Fabio Picchi, di cui parliamo spesso sulle pagine di SoloFornelli, chiariamo che è un famoso chef e gourmet fiorentino, fondatore del ristorante Cibrèo, uno dei più apprezzati della Toscana.

Uomo di immensa passione, buon senso e ironia, ha recentemente pubblicato per i tipi di Mondadori il libro Senza vizi e senza sprechi, in cui propone con una prosa che in certi punti sfiora la poesia, da un lato la virtù insita nel riciclo, dall’altro il cibo come rimedio per i mali dell’anima.

Come già nel suo precedente libro, I dieci comandamenti per non far peccato in cucina, anche in questo caso c’è una commistione tra temi teologici in senso lato, gastronomia, etica e una sorta contemplazione gioiosa del viver bene.

Il testo è infatti suddiviso in sette capitoli, ognuno dei quali è dedicato a un peccato capitale, al quale si trova anche un rimedio culinario: per esempio, si propone di curare l’accidia con la polenta, l’avarizia con la pasta e fagioli, l’invidia con il risotto alla fiorentina ecc. Fino ad arrivare al vizio della ‘gola’, che si cura proprio cucinando (dice il Picchi: della mia infinita e insaziabile fame chiedo perdono facendo il cuoco…).

Nel testo l’Autore alterna aneddoti tratti dalla sua vita di adulto e bambini, riflessioni personali sulla vita e naturalmente ricettine. Quasi sempre cose semplici e molto saporite, preparate con ingredienti di base (pane, olio, uova, semolino, baccalà, acciughe), quelle che in dispensa si trovano sempre oppure proprio con gli avanzi del giorno prima.

Non soltanto Picchi dice cose interessanti, ma le dice bene, con quel lessico toscano inimitabile, con il gusto della parola antica e raffinata e con tanto spirito: basta leggere la scherzosa biografia sul risvolto della copertina. E comunque, fa sempre del bene passare un po’ di tempo con uno scrittore che sa assaporare le cose buone della vita e trovare un lato poetico in ogni cosa. Un volume rasserenante, molto, molto consigliato! Costa poco e lo potete acquistare online con uno sconto seguendo il link sul titolo del libro qui sopra.


1 commento su “‘Senza vizi e senza sprechi’, il libro di Fabio Picchi, ovvero la virtù del riciclo in cucina”
  1. […] in campagna o nei cosiddetti Farmers Market. Del resto, l’esercizio di sprecare meno e di cucinare con gli avanzi è stato il “pane quotidiano” dei nostri antenati e ha contribuito a rendere semplice e […]


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