La cucina toscana

Di , scritto il 14 Febbraio 2013

Culla della cultura e della lingua italiana, la Toscana è una regione dal ricco patrimonio artistico, visitata ogni anno da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Nessun’altra regione d’Italia può vantare i capolavori architettonici di Firenze e Pisa, i siti UNESCO di San Gimignano, Siena e Pienza, le candide spiagge della Versilia, le terme di Saturnia e Petriolo e le vette innevate dell’Abetone, in provincia di Pistoia. Tutte queste bellezze, che rappresentano un piacere per la vista, sono accompagnate da altrettante bontà per il palato.

La cucina toscana, infatti, è rinomata in tutto il mondo per i suoi piatti prelibati, realizzati con ingredienti genuini e spesso a chilometro zero, ovvero coltivati sul territorio. Le ricette tradizionali sono frutto delle vicende storiche della regione e del suo sviluppo agricolo nel corso degli anni. Ne risultano piatti piuttosto semplici, perché legati a un passato di relativa povertà. Ecco perché le zuppe prevalgono sulle paste, l’olio è preferito al burro e allo strutto e il pane (rigorosamente senza sale) vengono utilizzati in molteplici occasioni.

I segreti culinari tramandati di generazione in generazione sono legati all’utilizzo di prodotti genuini come l’olio extravergine d’oliva dei colli toscani, il pecorino senese, il lardo di Colonnata, il tartufo bianco di San Miniato, la zucca mora di Pisa, i porcini e la ricca selvaggina, dal cinghiale alla lepre e alla rinomata vacca chianina, il tutto annaffiato da vini eccellenti.

Non c’è da stupirsi allora se il turismo culturale in Toscana va di pari passo con l’enogastronomia, che spinge i visitatori della regione a uscire dagli hotel di Firenze e delle altre città d’arte toscane per dirigersi verso le campagne, per degustare prodotti tipici di grande qualità.

Lungo le strade del vino i turisti possono scoprire i segreti della produzione vinicola e agricola toscana, prima di lasciarsi conquistare dal sapore irresistibile dei crostini ai fegatini e degli ottimi affettati locali, come la rinomata finocchiona. E dopo un tour tra i vigneti del Chianti è il momento di sedersi a tavola e provare le prelibatezze degli agriturismi locali. Basta una prima occhiata per notare il protagonista indiscusso delle tavole toscane: il pane. Dalle focacce al filone, il pane è anche il principale ingrediente di alcune delle zuppe più saporite come l’acquacotta, realizzata con i prodotti dell’orto, e la famosa ribollita a base di cavolo nero e fagioli. Da provare anche la panzanella, un’insalata di pane raffermo con cetrioli, pomodori, cipolla rossa e basilico, e la pappa al pomodoro, preparata con pane raffermo, pomodoro e brodo. Tra i primi abbonda la cacciagione, grazie a succulente specialità come i pici all’anatra e le pappardelle e gli strozzapreti con sughi al cinghiale, alla lepre e ai funghi.

I secondi, invece, alternano la carne al pesce, così la famosa bistecca alla fiorentina, lo stracotto di vitello o l’anatra ai semi di finocchio si accompagnano al cacciucco o alle triglie alla livornese. Il tipico menù toscano non può che concludersi con un buon dolce: dalla classica torta al riso ai famosi cantucci, senza dimenticare il panforte e i brigidini… la cucina fiorentina saprà conquistare anche i buongustai più esigenti!


3 commenti su “La cucina toscana”
  1. […] siamo in piena fase di nostalgia per la cucina toscana e vi presentiamo la preparazione di un grande classico di questa regione. Per i crostini con i […]

  2. carlo ha detto:

    per non avere la seccatura di pulire la leccarda della bistecchiera la copro con un foglio di alluminio

  3. carlo ha detto:

    Volete cucinare una fiorentina con una bistecchiera elettrica:
    per cucinare bene bisogna che ci sia tanto fuoco o calore,tutte le bistecchiere non cucinano bene allara io mi sono procurato due bistecchiere piccole da 1500 watt perciò mettendole una sopra l’altra ne ho creata una da 3000 watt in questo modo io cucino bene la fiorentina ,sotto non metto l’acqua ma faccio riflettere il calore dall’acciaio sottostante,se si fa un pò di fumo mi mrtto fuori o sul davanzale


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