Proprietà nutrizionali e usi dei fichi d’India

Di , scritto il 15 Novembre 2007

Il fico d’India è una delizia purtroppo spesso ingiustamente dimenticata: questo frutto oblungo coperto di spine ha una polpa dolce e succosa, ricca di semi. Molto dissetante, possiede un notevole valore nutrizionale, ricco com’è di minerali, soprattutto calcio, potassio e fosforo, oltre che di vitamina C e vitamina A. I semi contenuti nella polpa hanno anche un’azione astringente (ovvero, antidiarroica), per evitare la quale è meglio consumare solo il succo o passare al setaccio la polpa. Secondo recenti studi medici i frutti della Opuntia Ficus-Indica, questo il nome scientifico, hanno anche marcate proprietà antiossidanti, cioè servono a rallentare l’invecchiamento e a contrastare molte altre gravi patologie.

Come mangiare i fichi d’India? Il modo più spiccio è in macedonia oppure in confettura. Ma noi vi consigliamo anche una ricetta originale e rapidissima per un fine pasto speciale: fichi d’india con scagliette di pecorino dolce e miele. Oppure. Ma c’è anche chi consuma le pale (ovvero le foglie carnose, che possono essere cucinate come una comune verdura, tagliate a listarelle e lessate finché non sono morbide, oppure grigliate) e i petali dei fiori (che possono essere mescolati con gli ingredienti di un’insalata).

Come fare per sbucciare un fico d’India senza pungersi? Guardate bene la foto!


3 commenti su “Proprietà nutrizionali e usi dei fichi d’India”
  1. […] a ottobre si può fare trekking su spazi di terra coltivabile alternati a roccia lavica nera, tra fichi d’india, case coloniche isolate, piante di ginestra, nidi di rapaci e colate di lava rapprese in […]

  2. […] e non ha bisogno di essere irrigata. Per non parlare del frutto, straordinariamente succulento e ricco di nutrienti. Inoltre, le piantagioni di fichi d’India sono utilizzate come muri tagliafuoco naturali, in […]

  3. Anna ha detto:

    Consiglio anche di provare la mostarda di fichi d’India: è fatta con fichi d’India e mosto d’uva e va consumata entro 3-4 mesi dalla sua produzione. Purtroppo è una specialità che possono gustare solo i Siciliani: infatti la si può acquistare solo presso i fruttivendoli del luogo.


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