Come cucinare la faraona

Di , scritto il 22 Marzo 2012

Quella della gallina faraona è una carne da riscoprire: come tutte le varietà di pollame è economica e salutare. Si tratta di una specie di origine molto antica, derivata da una gallina selvatica ma allevata molto prima dell’avvento dei polli. Rispetto ad altri carni bianche contiene una maggiore quantità di proteine e grassi e una più alta quantità di ferro. E’ perfetta dunque per anemici e nelle diete ipercaloriche, ma meno adatta per chi soffre di nefropatie e ipertensione.

La carne della faraona è molto saporita, ma più secca di quella del pollo. Per questo, se cucinata arrosto, deve essere fasciata a dovere con fettine di lardo o pancetta e aromatizzata con salvia e rosmarino: con il fondo di cottura che se ne ottiene si potrà preparare un eccellente sugo per condire la pasta fresca o il riso. Se poi questo sugo è davvero abbondante, una parte può essere utilizzata per cuocervi delle patate al forno.

Preparata in umido con funghi secchi, cipolla, vino rosso, salsiccia e una fetta di lardo, è invece uno squisito accompagnamento per la polenta. Così nel Veneto si prepara un meraviglioso piatto unico difficile da dimenticare.

Che cosa bere con la faraona? Un Pinot Nero servito a una temperatura intorno ai 19° C, un Gattinara a 20°, ma, anche una birra lager va benissimo, specialmente con la faraona arrosto.


1 commento su “Come cucinare la faraona”
  1. Ale & Gio ha detto:

    Buonissima la faraona: la prepariamo anche noi, però alla cacciatora!


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