Gli americani ci insegnano come fare la pasta

Di , scritto il 24 Ottobre 2007

In un articolo comparso sul New York Times, Mark Bittman, autore di famose guide gastronomiche americane sostiene che gli italiani usano troppa pasta e pochissimo sugo. E secondo lui questo è sbagliato, anzi non bisogna avere paura di eccedere. Bittman sfida il mito: per lui la pasta deve annegare in un sugo ricco di verdure e pesce, e non di carne, che non è salutare. In Italia un piatto del genere esiste, solo che noi lo chiamiamo minestrone! Non pasta.
L’articolo ha suscitato molto interesse nei lettori del New York Times che da giorni si collegano al sito internet del quotidiano per imparare la lezione, addirittura ripresa in un video.
Ma non basta, Mark Bittman critica anche gli spaghetti troppo al dente. I tempi di cottura della pasta in America sono da sempre un mistero. C’è gente che si regola gettando gli spaghetti in fase di cottura contro i vetri: se non cadono immediatamente sono cotti. Non vi suggerisco, spiega Bittman, di tornare alla pasta stracotta, ma cuocere gli spaghetti troppo poco è ridicolo.
D’altra parte, non c’è da stupirsi. Da secoli ormai gli americani propongono le lasagne farcite con patate dolci, spinaci, zenzero e cannella. E la pizza servita con l’ananas. Contenti loro!


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