Come ampliare la capienza del proprio bar o ristorante ai tempi del covid 19

Di , scritto il 30 Ottobre 2020
dehors

Uno dei settori sicuramente più colpiti a livello economico dalla pandemia generata dal corona virus è sicuramente quello dell’hospitality che comprende attività quali ristoranti, bar, pub e caffè; il settore infatti è stato danneggiato in maniera importante prima durante il lockdown a causa della chiusura totale che è stata compensata in piccola parte con i servizi di asporto e delivery, e in seguito dalle restrizioni che sono state messe in atto per evitare la diffusione e la propagazione del virus.

Le restrizioni riguardano chiaramente chi ha potuto continuare a tenere aperta la propria attività in quanto non bisogna dimenticare che molte strutture hanno dovuto chiudere a causa della crisi economica generata dal corona virus. Queste restrizioni sono molto stringenti per quanto riguarda bar, pub e ristoranti e sono ad esempio:

  • Distanziamento dei tavoli con conseguente riduzione della capienza
  • Tetto massimo al numero di persone all’interno del locale
  • Orari ridotti
  • Possibilità di servire i clienti solo al tavolo per quanto riguarda i bar
  • Obbligo di sanificazione continua all’interno dei negozi

Oltre a queste principali restrizioni, ce ne sono anche tante altre che stanno mettendo sempre più in ginocchio molte attività e di nuove che vengono continuamente emanate a seconda della diffusione del virus e dei livelli di emergenza che vengono raggiunti.

Per ovviare a questo problema e per cercare di aumentare la capienza e gli introiti di conseguenza una soluzione ideale sono i dehors bar,  che permettono di sfruttare anche lo spazio all’aperto tramite strutture fisse o temporanee per far sedere e servire la propria clientela: per poterli installare è necessario che vi sia uno spazio esterno a disposizione e chiedere dei permessi (che vanno chiaramente pagati) al comune per poter utilizzare lo spazio.

Grazie a queste tipologie di strutture che possono essere prodotte in materiali diversi è possibile aumentare, a seconda dello spazio a disposizione, in maniera anche importante la capienza del proprio bar o ristorante che altrimenti al momento, a causa delle limitazioni vigenti, risulterebbe molto ridotta e non sufficiente per rendere l’attività remunerativa.

I costi relativi all’implementazione di queste strutture non sono molto elevati e soprattutto richiedono solitamente tempi piuttosto brevi per essere messe in piedi: anche da questo punto di vista si rivelano una soluzione piuttosto economica e veloce rispetto ad un’eventuale ampliamento della propria attività fatto all’interno di strutture tradizionali che richiederebbe tempi molto più lunghi e investimenti molto onerosi.

Queste strutture sono chiaramente riscaldabili e possono offrire tutti i comfort che offrono le strutture tradizionali a seconda della tipologia di dehor che si decide di acquistare; questo aspetto è molto importante in quanto si credeva che, dopo il massiccio utilizzo in estate di queste strutture in seguito alla prima ondata di covid 19, molte attività avrebbero dismesso queste strutture e non le avrebbero più utilizzate.

Invece, vista la situazione attuale e il massiccio ritorno del virus, molte attività implementeranno o continueranno ad utilizzare dehor, strutture esterne e verande per accogliere i propri clienti e cercare di sopravvivere in un momento economico drammatico per milioni di persone a livello mondiale non solo nel settore dell’hospitality ma anche in tanti altri.


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