Mandarini e clementine

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clementineCome italiani dovremmo essere fieri della nostra produzione di agrumi e farne grande uso, poiché sono frutti buoni e salutari. Da qualche settimana hanno fatto la loro comparsa sui banchi del mercato mandarini e clementine e li troveremo ancora per parecchi mesi. I primi sono stati ampiamente sostituite sulle tavole italiane dalle clementine, che hanno più successo perché non contengono semi. In realtà le clementine non sono veri e propri mandarini, ma ibridi ottenuti dall’incrocio tra una varietà di arancio amaro e il mandarino. Il mandarino ha un profumo più intenso e una polpa più dolce delle clementine. I semi del mandarino, anche se vengono masticati, non solo non fanno male, ma aggiungono un apporto di vitamine. Soprattutto vitamina C, tanto preziosa nei mesi invernali per rinforzare il sistema immunitario. Anche questi, come tutti gli agrumi contengono poi una buona quantità di fibra, che aiuta le funzioni intestinali e induce un senso di sazietà. Attenzione, però, perché nel momento in cui l’agrume viene spremuto la fibra va perduta e la vitamina C in essa contenuta, venendo a contatto diretto con l’aria, si ossida nel giro di qualche minuto e perde le sue proprietà. Meglio quindi mangiare gli agrumi a spicchi se si vuole trarne il massimo giovamento.

Forse non tutti sanno che i mandarini possono essere utilizzati anche come ingredienti in cucina, per esempio in questa insalata variopinta con cui stupirete sicuramente i vostri ospiti: mescolare valeriana (o soncino), spicchi di clementine, uva passa, qualche cubetto di cipolla dolce (anche secca), pinoli, formaggio tipo bel paese, pomodorini tagliati a metà. Condire con sale, olio e aceto balsamico.

1 commento su “Mandarini e clementine”
  1. giuliano ha detto:

    saluti


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