Un buon vino per un buon regalo di compleanno

Di , scritto il 17 Luglio 2019
regala vino

Chi di noi non ha un amico appassionato di vini? Che si tratti di un collega di lavoro, di un ex compagno di scuola, di un compagno di giochi di infanzia o di un parente, quando si tratta di fargli un regalo per il suo compleanno sappiamo già che cosa comprare: una bottiglia di vino di qualità. Il problema è che, per chi non è un esperto del settore, le bottiglie sembrano tutte uguali, ed è difficile notare le differenze tra un’etichetta e un’altra. Un valido aiuto può provenire dall’assortimento di una enoteca online come il sito di Bibentes.com, che permette di confrontare le varie offerte avendo a disposizione tutte le informazioni di cui si potrebbe aver bisogno con attenzione e calma.

Qualità e convenienza

Fare bella figura con il vino giusto è un desiderio comune a molti di noi, ma non dobbiamo commettere lo sbaglio di pensare che per un acquisto di qualità sia obbligatorio spendere chissà quanto e mettere da parte un budget stratosferico. Insomma, anche quando le risorse economiche a disposizione sono quelle che sono, non si deve pensare a questo fattore come a un limite, ma anzi come a uno stimolo per mettersi in cerca di una vera occasione: una sfida con sé stessi, dunque. Una bottiglia da 18 o 20 euro è senza dubbio in grado di regalare un’esperienza da sogno, e costa meno rispetto a una cravatta, a un portafoglio o a un altro banale accessorio a cui si pensa di solito per un regalo di compleanno.

Ad ogni vino la propria stagione: alcuni esempi

Certo è che ogni periodo dell’anno richiede delle bottiglie speciali: tanto per fare un esempio, in una serata estiva afosa o dalle temperature molto alte potrebbe risultare fuori luogo un Cabernet Sauvignon pesante. Prima di portare a termine qualsiasi acquisto, pertanto, è opportuno dare uno sguardo al calendario per avere la certezza di individuare un vino che si abbini in modo impeccabile al mese dell’anno in cui ci troviamo. Tornando all’esempio della stagione estiva, per non correre il rischio di sbagliare potremmo puntare su un Sauvignon bianco, contraddistinto da un tocco armonioso di mineralità e in grado di regalare un sapore fruttato: il tutto impreziosito da una ben integrata acidità.

Nel caso in cui il compleanno del nostro amico cada tra ottobre e novembre, invece, vale la pena di fare affidamento su uno Chardonnay in rovere, mentre per un regalo di primavera il Pinela e lo Zelen sono due proposte degne di considerazione: si tratta – per chi non li conoscesse – di due vini sloveni autoctoni dalle note lievemente erbacee e minerali.

Consigli utili per la scelta

Chi non è un esperto di vino, ad ogni modo, non ha niente di cui vergognarsi né si dovrebbe sentire in imbarazzo per la sua scarsa competenza in questo ambito: d’altra parte non è mai troppo tardi per imparare, no? E inoltre non c’è niente di male nel chiedere un suggerimento a un intenditore o a un amico che ne sa di più. La Rete, per altro, è una fonte inesauribile di informazioni, una miniera di consigli utili a cui ci si può affidare, grazie ai siti che raccolgono i pareri di semplici appassionati o di veri e propri professionisti del settore enologico.

Prestare attenzione alle etichette è molto importante, anche per evitare di lasciarsi ammaliare da quelle che catturano l’attenzione solo per la loro apparenza. Rimanendo in una fascia media di prezzo in genere non si commettono errori. Non è sempre detto che l’abito faccia il monaco, almeno in questo ambito: in alcuni casi potrebbe accadere che una confezione bizzarra accolga al proprio interno un vino di qualità eccezionale. Nulla vieta, poi, di comprare più di una bottiglia invece che una sola, specialmente se non ci sono paletti di natura economica di cui tenere conto: così, il rischio di un regalo non gradito si riduce di molto, perché di sicuro ci sarà almeno un vino che sarà apprezzato. Il destinatario avrà la possibilità di scegliere la proposta che preferisce, mentre le altre potranno essere bevute in compagnia. Affidarsi al proprio intuito, comunque, non è mai una decisione sbagliata, a patto che il dono sia fatto con il cuore.

Quello che conta è cercare di non essere banali e provare a trovare una soluzione originale, ovviamente tenendo conto delle preferenze della persona a cui il regalo è destinato, ma anche del suo carattere, del suo modo di essere e del suo stile di vita. Un vino da dessert, per esempio, è la proposta ideale per un’amica o per un amico dal palato dolce: in questo caso è perfetto un Moscato dolce, ma un’altra idea vincente è quella di un Traminer. Un vino spumante, al contrario, è raccomandato per un tipo più conservatore, ma solo a condizione che esso sia realizzato con il metodo tradizionale: lo charmat potrebbe essere fonte di sconvolgimenti! Si va sul classico, provando ad assecondare i gusti più diversi, sia con un Pinot Nero elegante che con un Barbera fruttato.



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