La perfetta pasta all’arrabbiata ha dei segreti: ecco quali

Di , scritto il 18 Maggio 2018

arrabbiataLa pasta all’arrabbiata fa parte della tradizione culinaria italiana ed è stata resa famosa anche da alcuni noti film come, ad esempio, Roma di Federico Fellini. Si tratta, quindi, di un piatto non solo tipico, ma anche iconico e per prepararla alla perfezione ci vuole arte e la giusta ricetta.

Come accade spesso, questo piatto ha dei segreti! Scopriamoli insieme.

L’arrabbiata è un piatto per chi ama i sapori forti e decisi ed è anche per questo motivo che per farla veramente bene, c’è bisogno di tanto amore e di qualche piccola dritta!

Partiamo con lo specificare perché si parla di pasta all’arrabbiata. L’aggettivo arrabbiata deriva dalla presenza preponderante di peperoncino: in questo piatto ce ne va davvero tanto e l’arrabbiatura è dovuta proprio a questo elemento.

Il primo ingrediente, quindi, da avere a portata di mano è un bel peperoncino rosso e piccante, in grado di far arrabbiare la pasta. Il formato da scegliere? La tradizione vuole le penne ed è per questo motivo che si suggerisce proprio questo tipo di pasta. Altri ingredienti da preparare prima di iniziare a cucinare sono: aglio, olio, passata di pomodoro, pepe e pecorino romano.

Dopo aver recuperato tutti gli ingredienti che servono per realizzare questo ottimo piatto, probabilmente inventato da qualche oste romano per dei clienti che non preferivano la più classica amatriciana, si deve partire con il fare il classico trito di aglio e peperoncino. Nello specifico, un peperoncino e 2 spicchi d’aglio devono essere tagliati e tritati finemente, così da preparare la giusta base per la perfetta pasta all’arrabbiata.

Preparato il trito, poi, si deve versare dell’olio in una pentola con fondo antiaderente e abbastanza capiente, a cui si andrà ad aggiungere aglio e peperoncino. A questo punto, il tutto viene fatto leggermente soffriggere per poi aggiungere la passata di pomodoro. Il tempo di cottura? Una ventina di minuti.

Durante la cottura si deve aggiungere il sale, ma anche dell’acqua se serve, per evitare che il sugo si addensi troppo, andando ad attaccarsi al fondo. Nel frattempo, è consigliabile anche iniziare a far bollire l’acqua in una pentola, così da andare a versare le penne rigate appena questa arriva al punto di ebollizione.

Quando la pasta è cotta, si scola e si va a mettere nella padella in cui c’è il sugo.

Dopo una prima mescolata, si aggiungono il pecorino romano e il prezzemolo se si preferisce. Se si vuole esagerare, anche una bella dose di pepe non guasta mai!

Si tratta, come si può notare, di un piatto abbastanza veloce, che è conosciuto in tutto il mondo per la sua bontà. Una piatto di pasta all’arrabbiata, ormai, non si mangia solo a Roma ma, seguendo i consigli appena dati, si può preparare in maniera impeccabile anche a casa.

Attenzione, però: c’è da sottolineare che, dovendo soffriggere l’aglio, il tutto può generare qualche odore molto forte in casa, difficile da debellare anche dopo la fine della preparazione. Come ovviare? Con i coperchi antiodore che si possono acquistare nel negozio online GiordanoShop.

Si tratta di strumenti pensati proprio per evitare che gli odori che si sprigionano mentre si cucina vadano a invadere tutta la casa. L’odore dell’aglio, ma anche quello di tanti altri cibi che in cottura sprigionano delle fragranze molto accentuate non saranno più un problema se si utilizzano questi speciali coperchi, pensati proprio per questa specifica esigenza. In questo modo, quindi, cucinare sarà un’esperienza ancora più divertente, perché dopo non si dovrà fare i conti con il fatto di dover neutralizzare degli odori forti. Prodotti di questo tipo sono economici, pratici e facili da utilizzare: non se ne può fare a meno.



Commenta o partecipa alla discussione
Nome (obbligatorio)

E-mail (non verrà pubblicata) (obbligatoria)

Sito Web (opzionale)

Copyright © Teknosurf.it srl, 2007-2018, P.IVA 01264890052
SoloFornelli.it – Ricette di cucina facili e veloci supplemento alla testata giornalistica Gratis.it, registrata presso il Tribunale di Milano n. 191 del 24/04/2009