Arriva la Carta d’Identità Alimentare

Di , scritto il 18 Luglio 2019
carta d'Identità alimentare

Concedersi di tanto in tanto una cena al ristorante è un piacere molto sentito dagli italiani, sono più di 7 milioni quelli che mangiano fuori casa. Lo scorso anno, ad esempio, il settore della ristorazione ha rappresentato un business da 85 miliardi di euro. È un’esperienza di consumo molto particolare, quella che si vive a tavola, in costante evoluzione e segnata da varie tendenze.

In molti puntano su alimenti salutari, mentre altri cercano al ristorante menù che sappiano sposarsi con il proprio gusto, regime ed eventuali intolleranze alimentari. La Carta d’Identità Alimentare è pensata per consentire al consumatore di vivere senza difficoltà il proprio stile alimentare anche quando non mangia a casa.

Questo documento digitale è gratuito e riporta varie informazioni relative allo stile alimentare dell’utilizzatore, con particolari circa intolleranze, forme allergiche, predilezioni o alimenti che si preferisce non mangiare.

La risorsa si promette di inaugurare un’autentica rivoluzione nel mondo della ristorazione. Niente più spiacevoli imprevisti per vegani, intolleranti al lattosio, celiaci, ma anche per chi semplicemente preferisce restare coerente con le proprie abitudini.

Come funziona la Carta d’Identità Alimentare e cosa fare per ottenerla? Basta appena qualche click. Il punto di partenza è il sito ufficiale del progetto, https://www.cartaidentitalimentare.com/, da qui viene avviata la procedura di registrazione che richiede di rispondere a varie domande sulle preferenze in fatto di cibo.

Una volta creato il proprio profilo, è possibile accedere a una mappa dove sono riportati i ristoranti che hanno un’offerta in linea con le proprie esigenze. Il sito fornisce anche i menù e ad ogni piatto viene associato un simbolo che indica il grado di compatibilità con i propri gusti.

Alla base del progetto c’è l’imprenditore vicentino Pietro Ruffoni che collabora con nutrizionisti e sviluppatori per rispondere alle esigenze di milioni di italiani. L’obiettivo, afferma Ruffoni, è infatti “portare avanti un’azione di sensibilizzazione nei confronti del mondo della ristorazione affinché sia sempre più attento e trasparente verso gli utenti”.

MyCia può essere scaricata in Pdf e ciò ne agevola la condivisione con ristoranti e strutture ricettive in genere, così da comunicare subito le proprie esigenze. In realtà, nelle intenzioni del suo ideatore, è solo il primo passo verso la costituzione di un network digitale “di persone che vogliono essere rispettate quando mangiano fuori casa nelle loro esigenze alimentari”. A vantaggio del cliente c’è infine l’impegno verso la tutela della privacy: i dati personali presenti sulla piattaforma MyCia sono protetti e non saranno in alcun modo divulgati.



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