La mela cotogna: un regalo dell’autunno

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La forma della mela cotogna è un po’ strana: sta a metà tra quella della mela e della pera. Ma pochi la conoscono: non è certo uno dei frutti più consumati nel nostro paese, anche se in realtà è un vero regalo che ci fa la stagione autunnale. Con una notevole quantità di fibre, pochissimi grassi e poche proteine, la mela cotogna ha un basso apporto calorico. Difficilmente però si può fare a meno di aggiungervi calorie sotto forma di zucchero o miele, perché questa mela cruda non è particolarmente gradita al palato e solitamente la si consuma cotta, anche come gelatina o confettura (nelle dosi di 800 grammi di polpa di mele cotone, 500 grammi di zucchero e 1/2 litro d’acqua). La mela cotogna contiene una buona quantità di vitamina C, vitamina B e provitamina A. Purtroppo con la cottura buona parte della vitamina C viene distrutta, come va persa anche una certa quantità dei minerali di cui è ricca (potassio, fosforo, calcio magnesio e ferro). Una (parziale) soluzione potrebbe essere preferire la cottura al vapore, in questo modo si evita la dispersione dei minerali nell’acqua di cottura. Per il resto, ricordiamo che la mela cotogna esercita un’azione emolliente ed astringente sulle mucose digestive, è un valido aiuto per i disturbi epatici e aiuta a combattere dissenteria e vomito, grazie al suo contenuto di tannini e pectine. Allora andiamo a cercarla sui banchi dei mercati nel periodo in cui si può!


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