Ricetta: La piadina romagnola fatta in casa

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Insieme alle spiagge, alla movida, ai gelati giganteschi, la piadina costituisce sicuramente una delle principali attrattive della riviera romagnola. Questa schiacciata rotonda impastata senza lievito e cotta su una piastra rovente o su un testo (un disco di pietra refrattaria), deve essere consumata caldissima. Non importa se la cottura risulta irregolare, con aree quasi bruciate e altre ancora crude e morbide: è proprio in questo contrasto che la piada acquista il suo sapore speciale. Le piadine vengono farcite con prosciutto crudo, mortadella, formaggio molle (squacquerone, stracchino) e talvolta qualche foglia di rucola, piegate in due oppure in quattro e mangiate come un panino. Ecco come preparare delle squisite piadine romagnole in casa.

Su una spianatoia setacciare 500 grammi di farina tipo 0 con 2 grammi di bicarbonato. Unire 75 grammi di strutto e 200 grammi di acqua tiepida in cui siano stati sciolti 6 grammi di sale. Impastare il tutto per almeno 10 minuti, poi infarinare una ciotola, posarvi l’impasto, coprirla con un canovaccio umido e lasciarlo riposare per 30 minuti. Dividerlo poi in quattro parti, stendere ognuno di esso con il matterello e, con un grosso coppapasta oppure utilizzando un piatto come sagoma e una rotella tagliapasta, ricavare da ognuno quattro dischi (dal diametro di 25 cm e dallo spessore di 4-5 mm). Scaldare una padella di ghisa e cuocere ogni piadina da ambo i lati (1 o 2 minuti per parte), bucherellandola con una forchetta e schiacciando le eventuali bolle che si formeranno sulla superficie. Servire immediatamente con la farcitura preferita.


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