Semi di lino: proprietà salutari e impieghi in cucina

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I semi di lino sono conosciuti per le loro proprietà salutari fin dalla notte dei tempi e oggi più che mai è importante renderli parte della nostra alimentazione quotidiana e trovare modi per consumarli regolarmente.

Che siano di colore scuro o dorato, poco importa: i nutrienti che contengono sono praticamente identici. Le sostanze più preziose che essi contengono sono gli acidi grassi Omega 3 e Omega 6proteine, vitamine (quelle del gruppo B, la vitamina C, la vitamina E), sali minerali come fosforo, magnesio, rame, sodio, calcio, ferro, zinco, potassio e manganese. E poi fibre, amminoacidi e mucillagini e un’alta quantità di particolare tipo di fitoestrogeni, i lignani, che costituiscono un valido ausilio per la prevenzioni di alcuni tipi di cancro collegati a problemi ormonali (sia negli uomini che nelle donne).  Le stesse preziose sostanze sono contenute anche nell’olio di semi di lino, che tuttavia ha lo svantaggio di irrancidire facilmente.

Le proprietà benefiche dei semi di lino

* Possono prevenire le patologie a carico dell’apparato cardiocircolatorio (ipertensione, circolazione sanguigna, ipercolesterolemia).
* Sono salutari per stomaco e intestino, poiché migliorano le capacità digestive e le funzioni gastriche. L’assunzione di semi di lino combatte la stitichezza e la cistite, grazie all’azione emolliente e antinfiammatoria.
* Rinforzano il sistema immunitario e contribuiscono alla depurazione dell’organismo.
* Sono un ausilio nella prevenzione del tumore del seno, della prostata e del colon.
* Contrastano l’invecchiamento della pelle, la caduta dei capelli, le intolleranze alimentari e i dolori reumatici o artritici.
* Per le donne nel periodo della menopausa aiutano a prevenire l’osteoporosi e altre patologie ossee e hanno un’importante funzione di modulazione ormonale.

Come assumere i semi di lino?

Come insegnavano le nostre nonne, i semi di lino vanno presi la mattina previo ammollo di una notte in mezzo bicchiere di acqua. La dose consigliabile è di circa un cucchiaio da minestra: il gel naturale che si forma è ottimo per l’intestino e i semi devono essere masticati (oppure tritati) con molta cura in modo da essere ben assorbiti. In alternativa si possono lasciare in ammollo in kefir a base di latte o di acqua, oppure tritati direttamente nello yogurt, nei centrifugati a base di verdura, frutta o latte vegetale.

Come usare i semi di lino in cucina?

Sempre ricordando che occorre triturarli o pestarli appena prima dell’impiego o del consumo, questi sono alcuni consigli per l’impiego:
* Per arricchire qualsiasi tipo di insalata;
* Sparsi a fine cottura su ortaggi bolliti, grigliati o saltati in padella (specialmente finocchi e carote);
* Per arricchire zuppe, vellutate e minestre di verdure e di cereali (come si fa col parmigiano al momento di mangiare);
* Nel mueslei e altre delizie come la crema Budwig;
* Come ingrediente del pane integrale fatto in casa;
* In vari tipi di dolci, anche in sostituzione delle uova (nelle ricette vegan) poiché le mucillagini svolgono la funzione di “collante” per l’impasto. Le ricette migliori in cui utilizzare i semi di lino sono le torte di mele, i muffin, i biscotti rustici, i plumcake.


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