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Ricetta: Pasta alla Norma

24 Giugno 2008 alle 15:26 scritto da nicoletta

pasta-alla-normaQuesto piatto è tipico della città di Catania, dove si dice che per gustarlo appieno, ogni forchettata dovrebbe comprendere un po’ di pasta, un po’ di ricotta, di pomodoro e un pezzetto di melanzana. Sarà, ma anche senza tanta precisione, il gusto è straordinario. Sembrerebbe che a dare il nome “Norma” alla ricetta sia stato Nino Martoglio, commediografo catanese. Davanti al piatto di pasta così preparato,  esclamò: “È una Norma!” paragonandola all’eccellenza dell’opera di Vincenzo Bellini.

Sbucciare 2 melanzane lunghe, tagliarle per il lungo a fette di 1/2 cm di spessore. Metterle in una ciotola cospargendo ogni strato di sale grosso (2 cucchiai in tutto). Coprirle e mettere sopra il coperchio un peso; lasciare riposare per un’ora. Poi scolare la melanzane e strizzarle molto bene. Poi friggerle in abbondante olio d’oliva caldo, finché saranno dorate da entrambi i lati, quindi posarle su carta assorbente. Intanto lessare 300 grammi di pasta (spaghetti o maccheroni) e scaldare 150 grammi di salsa di pomodoro. Scolare la pasta al dente e condirla con la salsa e 70 grammi di ricotta salata grattugiata (cacioricotta, oppure pecorino). Versare la pasta in un piatto di portata e coprirla con le fette di melanzana, decorare con foglie di basilico, cospargere con altri 30 grammi di ricotta grattugiata.



2 commenti su “Ricetta: Pasta alla Norma”
  • 13 luglio 2008 alle 5:21 pm La melanzana: molto meglio d’estate! » solofornelli.it ha scritto

    [...] Calò) Timballo di spaghetti in crosta di melanzane (ricetta di Palma D’Onofrio) Ratatouille Pasta alla Norma Melanzane alla Donatella (Ricetta di Fabio Picchi) Mezzemaniche con ragù e melanzane (Ricetta di [...]

  • 3 luglio 2009 alle 3:23 pm Si fa presto a dire ‘ricotta’! » solofornelli.it ha scritto

    [...] Nella tradizione casearia italiana, non esiste solo la ricotta fresca, ma anche quella che viene lasciata “maturare” dopo la salatura in vari ambienti naturali, per esempio sotto terra, nell’erba, nel fieno. In questo caso si può consumare anche dopo un anno e diventa un formaggio da grattugiare. Viene prodotta nelle valli valdesi in Piemonte, in Sardegna, Sicilia, Basilicata e Calabria ed è per esempio un ingrediente fondamentale della pasta alla Norma. [...]

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