Pancetta e guanciale: ingredienti indispensabili per la cucina rustica

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Quando si parla di pancetta, si indica la parte più magra del tessuto grasso della pancia del maiale, dove si alternano fasce grasse e magre. Il guanciale è invece tratto dal muso del maiale. In entrambi i casi la carne viene trattata con sale, pepe e spezie, poi stagionata e venduta in varie versioni: tesa (cioè in tagli simili a quelli del lardo), arrotolata, coppata (cioè avvolta intorno a un pezzo centrale di coppa di maiale), affumicata – ovvero trasformata in quello che gli anglosassoni chiamano bacon e che adorano. La pancetta può sostituire egregiamente il lardo (che è ovviamente più grasso) e il prosciutto crudo (che costa di più). Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, la pancetta è ricchissima di grassi e quindi non è ideale per chi soffre di colesterolo alto e di diabete. Questi ultimi, comunque, come dicono recenti studi, si combattono più con il moto che a tavola. E’ invece perfetta nelle diete ingrassanti.

La pancetta è un classico salume “da antipasto” oppure per la farcitura di panini. Negli agriturismi è un classico trovare pancetta artigianale servita con aglio, cannella e altre spezie. La pancetta affettata è un pratico ingrediente per la cottura di spiedini, pollame al forno o in cartoccio. Il database di solofornelli.it è pieno di ricette contenenti la pancetta e il guanciale: vi basta cliccare su questo link per trovarle tutte.

1 commento su “Pancetta e guanciale: ingredienti indispensabili per la cucina rustica”
  1. carlo ha detto:

    Il guanciale più buono è commercializato da industrie che si trovano nei pressi di Roma essenda la zona che ne fa più uso


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