Una bella grigliata in una sera d’estate è uno dei piaceri che riserva la vita. Sulla griglia si può cuocere di tutto: carni rosse, bianche, pesce, verdure, funghi, formaggi e salumi come wurstel, salsiccia e salamelle. Questo metodo di cottura, che trova la sua massima espressione nella tradizione argentina dell’asado, permette di cucinare aggiungendo un quid di gusto e aroma, esaltando i sapori ed eliminando gli eventuali i grassi in eccesso.
Una grigliata con tutti i crismi deve essere preparata senza fretta: si iniziano a cuocere i cibi sulla griglia soltanto quando la fiamma è completamente spenta e rimane solo la brace, che dovrà essere ancora ben rossa per la carne e bianca, ovvero coperta da uno strato di cenere per i pesci piccoli o le carni delicate come l’agnello.
La brace migliore è quella ottenuta dal carbone di legna e la legna migliore è quella che possiede un suo profumo naturale: sono infatti straordinarie le braci di mirto, di faccio, di quercia. Ovviamente il legno deve essere ben pulito per non fare scintille e non produrre fumo. Anche i sarmenti di vite e il rosmarino aggiungono un loro tocco speciale di profumo.
La brace deve essere disposta in maniera da rendere il calore uniforme: quindi è meglio ammucchiarne una quantità maggiore sull’esterno del piano su cui si poggia la griglia. Quest’ultima va posta sulla brace parecchio prima degli alimenti, per scaldarsi a dovere. Soprattutto i pezzi piccoli richiedono una cottura veloce e la griglia ben calda garantirà la formazione di quella crosticina che impedirà loro di attaccarsi e strapparsi al momento in cui bisognerà girarli. I pezzi grandi devono invece essere sottoposti a cottura lunga e lenta, con la brace ben coperta di cenere. Le frattaglie come i fegatelli vanno avvolti nella rete (ossia nella placenta dell’animale), che sciogliendosi li ammorbidirà al punto giusto con il grasso in essa contenuto. Le patate sono ottime avvolte in carta stagnola e lasciate cuocere dentro la brace, anche parzialmente svuotate e riempite con pasta di salsiccia.
Gli alimenti non vanno né unti con olio né salati, perché l’olio a queste alte temperature si deteriora, e il sale li disidrata. Olio e sale si possono invece usare alla fine, appena prima di consumare la pietanza.
Questi sono alcuni importanti consigli, con l’esperienza si acquisisce anche il ‘colpo d’occhio’ necessario.
E per quelli che amano il barbecue, ma preferiscono semplificarsi la vita consigliamo una bistecchiera extralarge come questa, oppure una piastra antiaderente per grigliata o ancora una griglia a cottura verticale.
Tutte e tre hanno il vantaggio di poter essere utilizzate anche in casa o su un terrazzo.
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giugno 10th, 2009 at 6:31 pm
[...] è un piatto completamente sano da gustare sia come piatto unico che come contorno anche per una grigliata di carne. Vediamo gli [...]
marzo 5th, 2010 at 4:15 pm
Ho trovato interessante le vostre spiegazioni e le farò vedere a tutti quei sapientoni che credono di essere dei maestri.Grazie
maggio 24th, 2010 at 9:29 am
[...] l’arrivo della bella stagione si fa più impellente la voglia di una bella grigliata in compagnia. Ma, anche quando non c’è il tempo o l’occasione per organizzarne una, si [...]