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Ricetta: Patate al vino bianco

21 Gennaio 2008 alle 16:59 scritto da nicoletta

PatateDi solito preparo le patate in questo modo er accompagnare il pollo, le seppie o le scaloppine al marsala. E’ l’aroma del vino che le rende molto particolari e appetitose. Ecco il procedimento

Tagliare a cubetti 700 g di patate (preferibilmente a polpa gialla, oppure patate piccole), metterle in un tegame dove stiano in un solo strato. Coprirle con 1/2 litro di buon vino bianco secco, 50 grammi di burro a fiocchetti e sale. Se le patate non sono completamente coperte aggiungere un po’ di acqua. Cuocere a calore moderato, per 20-30 minuti dopo l’ebollizione. Scolare le patate dal liquido di cottura, e, se necessario, aggiungere con sale (eventualmente prezzemolo tritato e aceto).



2 commenti su “Ricetta: Patate al vino bianco”
  • 21 gennaio 2008 alle 5:59 pm Anna ha scritto

    Ciao Nicoletta, ti consiglio una ricetta tipica del Trentino che è adatta per il periodo invernale:
    —————————
    “POLENTA DI PATATE”
    —————————
    INGREDIENTI (8 persone):
    - patata trentina di montagna – 2,5 kg
    - semolino – 200 gr
    - burro – 50 gr
    - latte – 1 litro
    - dado da brodo – 1
    - sale e pepe
    PROCEDIMENTO:
    Sbucciare le patate e lessarle in un paiolo. Bollire il latte, sempre nel paiolo e, mentre bolle, aggiungervi le patate schiacciate, il dado da brodo a pezzettini ed il semolino, mescolando in continuazione per evitare che si formino dei grumi e, infine, salare. Quando l’impasto è omogeneo e morbido aggiungere il burro ed una presina di pepe appena macinato. Cuocere rimestando frequentemente con la “canarola”, il classico bastone di legno, girando di continuo, lentamente, in senso orario, portando l’impasto dal basso verso l’alto, almeno per mezz’ora. Servire in tavola, fumante, sul caratteristico “tabiel” (tagliere di legno a forma circolare).
    ABBINAMENTI:
    Si accompagna a tutti i tipi di carne, in umido o arrosto, con il loro intingolo. Eventuali avanzi di polenta risulteranno ottimi se arrostiti o tagliati a fette e passati alla graticola, unti leggermente con del burro.

  • 23 gennaio 2008 alle 4:53 pm nicoletta ha scritto

    Grazie! Un’ottima idea alternativa per chi non ama il gusto del mais!

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