Alla scoperta della grande tradizione enogastronomica dell’Ucraina

Di

di Giuseppe Correra
Blogger / Food Marketer dall’Ucraina

La cucina ucraina, al pari dei territori di questo splendido paese, è purtroppo ancora poco conosciuta. Un vero peccato, perché si tratta di una gastronomia che si rifà a una grande tradizione e offre dei sapori speziati gradevolissimi.  L’Ucraina, spesso definita “il granaio d’Europa” per la vasta produzione di cereali (soprattutto frumento) ha subito nel tempo molte influenze da paesi limitrofi, soprattutto la Polonia e la Russia.

Pane, minestre, zuppe di legumi e verdure – questi solo i piatti più tipici nella tradizione culinaria del paese. Come dicevamo, “mangiare ucraino” significa gustare piatti piuttosto ricchi di spezie e di erbe aromatiche – aglio, menta, mostarda, pepe e cannella per citare i più consumati. Tuttavia nessuna spezia o aroma viene usato a sproposito, ma è anzi sapientemente dosato e aggiunto come esaltatore del sapore della pietanza. La cucina ucraina ha come ingredienti base carne, patate, verdure, funghi, frutta, panna acida e l’immancabile pane. Ed il pane è proprio anche il classico dono per coloro che devono affrontare un viaggio o che ne rientrano – per la precisione pane e sale.

Se, come avevano concluso secoli fa i saggi della Grecia antica, “Siamo quello che mangiamo”, nel senso che il cibo incide sullo stato di salute, le facoltà mentali e l’umore, allora possiamo capire perché gli ucraini sono così allegri, intelligenti e sani.

La cucina ucraina è una delle migliori al mondo! Un recente sondaggio a livello globale volto a individuare le migliori cucine del mondo  ha visto quella ucraina conquistare l’ottava posizione in classifica – sicuramente il contributo è venuto prevalentemente da piatti tradizionali ucraini come borsch, lardo e varenyky (ne abbiamo parlato più diffusamente qui).

Chi visita l’ucraina si vedrà proposti i piatti sia della cucina nazionale che di quella europea. A Kyiv (o Kiev, la capitale) in particolare si possono trovare diverse cucine del mondo e una grande varietà di ristoranti che offrono le specialità della cucina nazionale. I locali arredati in stile ucraino con il personale vestito negli abiti tradizionali e il menù che offre una vasta scelta delle pietanze più non lasciano delusi neanche i visitatori più esigenti.

I dolci ucraini sono meno stucchevoli rispetto al resto dell’Europa. Tra essi possiamo citare il syrniki, un bombolone fritto con crema di latte guarnito panna acida e miele; il kyivskiy è invece una specialità realizzata con strati di wafer e nocciole, venduta in una confezione di colore verde.

Tra le bevande, oltre all’immancabile vodka (quella ucraina viene chiamata horilka), merita una menzione il kvas, bevanda dal sapore vagamente dolce e a bassissima gradazione alcolica che viene venduta alla spina da taniche giganti mobili poste nel periodo estivo sulle strade e nelle piazze delle città.

Qualche consiglio finale: in Ucraina si può mangiare bene anche con poco (ovvero, evitando i ristoranti superlusso): aspettatevi di spendere dai 3 ai 10 euro per una cena più che dignitosa dignitosa in un ristorante di medio livello. Se non conoscete la lingua, meglio andare in un posto che offre anche un menù in inglese in un self-service, dove i piatti sono in bella vista.


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